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Windows 10 21H1: Microsoft ufficializza il nuovo update e avvia la fase Beta per gli Insider [AGGIORNAMENTO – x1]

Microsoft, tramite un post sul proprio blog, ha appena ufficializzato Windows 10 21H1, il prossimo “grande” aggiornamento in arrivo entro la prima metà del 2021 dedicato a tutti gli utenti Windows 10.

Come ampiamente comunicato dai vari rumor, Microsoft ha in programma il rilascio di due aggiornamenti entro la fine dell’anno: il 1° identificato dalla nomenclatura 21H1 sarà come gli ultimi update rilasciati un aggiornamento minore che andrà ad ottimizzare e ad apportare modifiche marginali, il 2° identificato dalla nomenclatura 21H2 sarà invece un aggiornamento importante che andrà a rinnovare anche graficamente il sistema operativo.

In particolare Microsoft comunica che oltre alle varie ottimizzazioni e correzioni, con Windows 10 21H1 saranno aggiunte le seguenti funzioni:

  • Supporto multicamera su Windows Hello con possibilità di impostare la camera predefinita da utilizzare per l’autenticazione.
  • Miglioramenti delle prestazioni di Windows Defender Application Guard, inclusa l’ottimizzazione dei tempi dello scenario di apertura dei documenti.
  • Il servizio Criteri di gruppo (GPSVC) di Strumentazione gestione Windows (WMI) offrirà prestazioni migliori per supportare al meglio scenari di lavoro da remoto.

Per l’occasione Microsoft ha anche iniziato a rilasciare la prima build di Windows 10 21H1 (versione 19043.844) per un numero selezionato di utenti Insider iscritti al ramo di sviluppo Beta.

Aggiornamento x1 – 03/03/2021

Piccolo update per segnalarvi che la prima build di Windows 10 21H1 (versione 19043.844) è ora disponibile al download per tutti gli utenti insider iscritti al ramo Beta.

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  1. Miki73 ha detto:

    Finalmente abbiamo l’ufficialità su questo fantomatico aggiornamento grafico del sistema operativo e anche una data indicativa.
    Ora bisogna capire cosa intende Microsoft per “rivoluzione dell’interfaccia grafica” ovvero se consiste semplicemente nell’arrotondare i bordi dei menù oppure se veramente metteranno mano a tutto, faranno una interfaccia moderna ed elimineranno icone e parti dei menù vecchi che in alcuni casi hanno anche trent’anni

    • Il busca ha detto:

      non vi aspettate nulla di incredibile: rounded corners, fluent here and there. un nuovo esplorer forse, ma non è detto (e anche non strettamente necessario). Le management console resteranno per ancora parecchio tempo. Rimane comunque una buona trovata pubblicitaria.

      • Arcturus ha detto:

        Non strettamente necessario non credo. Esistono file explorer già impacchettati da terzi con funzionalità multitab ed interfaccia scalabile (che come ti dissi aiuterebbe in fase di multiselezione file a spunte su dispositivi touch), che sono come il giorno e la notte rispetto a quanto già offerto in Windows 10. Comunque noto una certa dose di giustificazionismo da parte tua, nei confronti di Microsoft. E sappi che questo atteggiamento non favorisce miglioramenti. 😁

        • Il busca ha detto:

          La grafica non è mai un miglioramento. Ed è sempre e comunque soggettiva. I file explorer che citi sono dei semplici applicativi che “mostrano” e “fanno” il minimo sindacale (copia, cancella, cerca). Io non parlo di applicativi, io parlo di shell. E’ li il lavoro più grosso e non si vede. L’applicativo è il 2%, se va bene. Nulla è mai come sembra, soprattutto in un sistema operativo vecchio come Windows.

          • Arcturus ha detto:

            @Il busca

            Ti ho descritto un paio di motivi per i quali invece lo è, eppure li hai totalmente ignorati. 🤷‍♂️ Ad ogni modo non so fino a che punto il file explorer nativo sia radicato nel sistema, ma considerando che la maggior parte degli utenti lo utilizza appunto per il minimo sindacale (comunicazione con altre app, creazione di cartelle e di file, copia/condivisione di cartelle e di file, ricerca, etc…), direi che uno dei file explorer uwp di terze parti (quello più completo fra i tanti) basta e avanza. Specialmente per colmare la lacuna con gli schermi touch.

          • Arcturus ha detto:

            P.S: Basta e avanza fino alla completa transazione di quello nativo si intende.

          • Il busca ha detto:

            @Arctarus,
            non li ho ignorati. il touch non è più necessità per il mondo desktop, da almeno 5 anni. penso te ne sia accorto. e meno male aggiungo, il touch ha davvero poco senso su un portatile o su un monitor. il minimo sindacale per MS non ha alcun senso. La riscrittura parte dal basso (per essere più precisi, dalla finestra delle proprietà del file), dall’integrazione con i servizi di archiviazione remota online (onedrive, dropbox), dalla compressione e indicizzazione dei contenuti e dal mondo della condivisione (problema non da poco). Tutto questo è la shell. Spero di averti spiegato bene che rifare il file Explorer è molto, molto, molto di più di quello che pensi. D’altronde, se hai bisogno di una UWP di Explorer, scaricala e usala. A MS non interessa quello.

          • Arcturus ha detto:

            @Il busca

            Mi sono solo accorto che nuovamente ometti le intenzioni di Microsoft con i suoi Surface 2-in-1, che nascerebbero per tentare di rubare una fetta di utenza tablet ad iPad di Apple. 😁 Semplicemente Microsoft non ha mai avuto un programma chiaro al di fuori di Xbox e Azure, e si vede da come propone soluzioni parziali che non vedono mai fine o addirittura insensate come il Duo.

          • Il busca ha detto:

            @Arctarus,
            l’utenza IPAD non interessa a MS. nemmeno quella Apple ad ogni livello e nemmeno quella ChromeOS o Android. Quella battaglia è già stata vinta da anni con Microsoft 365. Office è ovunque al prezzo giusto, ed è pure un servizio premium senza compromessi. Win win. Surface è stata una piacevole sorpresa, penso non se lo aspettassero davvero. Ad ogni modo, il mercato laptop aveva seri problemi e serviva una guida, un esempio. MS lo ha dato. Sui foldable non ci crede nessuno ora. Ci sono stati i primi prodotti che hanno dimostrato clamorosamente che non serve a nulla. Ora i progetti sono stati fatti, soldi investiti e bisogna rientrare. Chi può.

          • Arcturus ha detto:

            @il busca

            Tu parli sempre e solo di soldi, ma i soldi non interessano a nessuno se non agli azionisti. E dove li vedi gli azionisti in un mondo composto al 99% da gente che si limita ad utilizzare tablet e telefono per circa 12 ore al giorno? Microsoft lato desktop va avanti per inerzia, grazie agli OEM che glielo preinstallano dappertutto e gli sviluppatori che conseguentemente a ciò rilasciano il proprio software principalmente per questa piattaforma. Con Google avviene praticamente la stessa cosa, con l’unica eccezione che gli OEM hanno almeno la possibilità di rilasciare versioni pesantemente riviste di Android, che vanno a colmare molte lacune della versione standard.

          • Il busca ha detto:

            @Arctarus,
            i soldi sono il traino di tutto. il business mobile è solo ed assolutamente consumer. ignori tutto il mondo che fa funzionare il mondo mobile. Dove pensi si connetta la tua app preferita? Mi sembra un appunto piuttosto miope. Android non ha OEM! Non è hardware!!! Il sistema operativo è quello di Google!! Oxygen, se è a lui che ti riferisci (o quello di Huawei) sono Android al 100% con limitazioni imposte ex-post. Hai la vaga idea di che risorse tu debba avere per star dietro alle vulnerabilità di un sistema operativo connesso??? Lo lasciano fare a Google. Anche io farei cosi. Se non installi windows, che installi? Non dirmi linux perchè la storia è già successa, con il ritorno del 97% dei device comprati. Quindi, come vedi, non ci sono valide altrernative.

          • Arcturus ha detto:

            @il busca

            La realtà è questa, che piaccia o no: dei soldi e di come (e perché) venga gestita un’infrastruttura non mi importa nulla, non è il metro di paragone che mi sono imposto quando mi avvicinai al mondo PC e dispositivi in generale. Da utente consumer valuto ciò che mi viene proposto in base al suo funzionamento, punto. E poi cosa vorrebbe significare questo “android non è hardware”? Quindi i dispositivi Android (Pixel compresi) non esistono secondo te? 😁 È pur vero che ogni OEM ha potere sulla piattaforma che crea e quindi anche sulle relative limitazioni, lasciando a Google l’unico onore di correggere le falle (anche se parte di queste vengono corrette dal produttore), però fingere che non esistano mi sembra un pò esagerato. 😁 Lo stesso dicasi di Linux, che nel caso avesse avuto una diffusione più elevata, avrebbe ottenuto un interesse maggiore da parte degli sviluppatori.

          • Il busca ha detto:

            @Arctarus,
            fai molta confusione. Pixel è hardware. Android è software. usi il termine OEM con imprecisione. Linux non ha OEM ha distribuzioni. Mi sembra sia un mondo che non conosci bene. Linux ha tantissimi sviluppatori. Non ha software applicativi, ecco perchè non ha funzionato a livello di utente finale (mancava un Word o un Excel). Inoltre gli OEM (partners hw), non scrivono driver adeguati e spesso ci sono grossi problemi. ci lavoro e so bene cosa dico. Linux e gli unix in generale vanno bene per fare alcune cose, non tutte. Ci avessi messo mano tu stesso, non mi avresti fatto quell’appunto.

          • Il busca ha detto:

            inoltre posso dirti che, lavorando con WIN10 + WLS2 + Windows Terminal ho un esperienza di lavoro ne gestire server linux e unix che non ho mai avuto (ma proprio mai) con i soli linux. Differenza giorno e notte. Une ring to rule them all! E non penso proprio di essere il solo.

          • Arcturus ha detto:

            @il busca

            Tecnicamente anche Samsung (ad esempio) è un OEM (in quanto fornitore di componenti), dunque non sarebbe del tutto errato riferirsi ad essa come azienda che personalizza Android (o Linux duro e puro, casomai gli avesse avesse implementato l’interfaccia One UI). In ogni caso è questione di semantica. P.S: Windows ha bisogno di Linux per poter essere competitivo, Linux no. 😁 Sui driver invece concordo, per questo Microsoft avrebbe bisogno di un consorzio che si occupi di preservare la qualità dei suddetti.

          • Il busca ha detto:

            @Arctarus,
            vedi che fai confusione. Samsung è un OEM del 99% di chi produce laptop, tablet e smarphone. ma solo per la componentistica. Apple iphone utilizza almeno il 35% della componentistica prodotta da samsung: fanno le migliori memorie oggi esistenti sul mercato e i milgiori display. Windows non ha bisogno di Linux. Da un anno a questa parte è davvero comodo e pratico gestirlo da windows. Tutto qui. Non vale il contrario perchè non si può e non ha molto senso. Non è lontano il futuro in cui Windows sarà una distribuzione di Linux con il suo Desktop Manager dedicato (come macOs). Per ora la roadmap è dannatamente buona. Alla fine, rimarranno solo loro. Senza fretta.

          • Arcturus ha detto:

            @il busca

            Quindi, caro Fabio Buscaroli, confermi che Samsung è un OEM e che questa confusione la generi con le tue risposte poco chiare. 🤔 P.S: Le roadmap di Microsoft sono sempre dannatamente buone…quando si stratta di rimanere indietro di anni. Poi giustamente quando l’utenza migra altrove si fa finta di niente. 😁

          • Il busca ha detto:

            @Arctarus,
            ma non è OEM perchè produce ONE UI. Quando l’utenza migrerà sarà un problema. E’ da win 98 che sento questa stora. Di acqua sotto il ponte ne è passata parecchia, pure qualche bel tronco. La verità è che non esiste nulla di meglio e non esisterà mai a causa dell’ecosistema. MS pensa a Windwos come una via preferenziale per i suoi servizi premium. Da anni MS non è più Windows centrica. Azure è una realtà impressionante. Assime ad AWS il cloud sono loro. Microsoft 365 è su ogni device. Ma proprio tutti. XBOX game pass è il servizio ludico più venduto al mondo. Windows è diventato un nonnetto a cui bisogna dare la giusta attenzione, ma nulla di più.

          • Arcturus ha detto:

            @il busca

            Infatti non lo è perché produce la OneUI (e neppure l’ho mai scritto), smplicemente la si può definire tale perché produce componentistica per se stessa e per terzi. È come chiamare un tizio con il suo secondo nome, anziché con il primo o con entrambi. Ad ogni modo hai sentito parlare di migrazioni verso sistemi concorrenti di continuo, eppure non mi sembra che prima ci fosse il mobile (anche tablet) a rubacchiare utenza al settore PC (in cui ribadisco: Microsoft è forte perché monopolista, e quindi meta preferita delle aziende che assemblano PC e degli sviluppatori che mettono a disposizione applicazioni). A questo poi si aggiungici sistemi come DeX, che per lavori generici possono benissimamemte prendere il posto di un PC, e tutto inizia ad avere un senso. P.S: Microsoft fa bene a spingere in settori che le fanno ottenere maggiori guadagni, ma finisce qui, il suo lavoro parziale in determinati ambiti non ha alcuna giustificazione. “Fare o non fare, non c’è provare” (cit. Yoda).

          • Il busca ha detto:

            @Arctarus,
            il mondo PC non è inattaccabile perchè Windows è un monopolio. E’ inattaccabile perchè non esiste nulla di meglio. Ti piaccia o non ti piaccia è cosi. Non è meglio linux, ne macOs, ne ChromeOS o DeX che nemmeno conoscevo (PS: non è nemmeno un sistema operativo e quindi cosa di puoi fare? mandare messaggi agli amici?). Nel tempo ci hanno provato più volte e tutti hanno miseramente fallito. C’è più software per Windows perchè è più facile sviluppare per Windows. Molto più facile. Ecco perchè. Io sviluppo da decenni ormai, e li ho provati davvero tutti: assembler vari (zxspectrum, amiga, atari, x86), C vari (amiga, mac, linux, dos, windows, next). Su PC (dos/windows) è sempre stato molto più semplice portare a termine un applicativo dotato di interfaccia (MFC sono state per parecchio tempo impareggiabili compagne di vita) rispetto ad ogni altro ambiente di sviluppo C like. Le cose ora si sono semplificate, ma alcune lacune persistono (gli IDE). Ad ogni modo, è ancora più facile oggi su Windows che altrove. Il mondo informatico evolve a velocità impressionanti. Ha perfettamente senso provare tutte le strade. Ora come mai. Non si può sbagliare. Provare = fare per un po :)

          • Arcturus ha detto:

            @il busca

            Stai facendo confusione. Il mondo PC è una cosa, gli os un’altra. Il mondo PC è inattaccabile perché governa tutto il resto (anche i dispositivi mobili), gli os invece si diversificano per punti di forza/sfavore. Windows al momento ha dalla sua unicamente la semplicità di utilizzo e la relativa disponibilità di applicativi (che man mano vengono rilasciati anche su Linux…con medesimo IDE, e quindi medesime possibilità 😉), entrambe caratteristiche necessarie per rimanere monopolista (davvero credi che sarebbe andata diversamente a parti invertite? 🤣). Per il resto sta tentando disperatamente di ottenere la modularità, la leggerezza ed il bacino di utenza di Linux: WSL2, l’intera riscrittura del sistema da 7 anni a questa parte e l’adozione delle rolling release semestrali ne sono la prova provata 😁.

            P.S: Non capisco dove tu voglia andare a parare: DeX è un’estensione desktop dell’interfaccia OneUI, che viene eseguita su un sistema operativo. Mi stupisce che tu non la conosca, praticamente è una delle funzionalità cardini di Samsung Galaxy (ispirata a continuum), inclusa anche in S21 (che a detta tua hai avuto modo di provare…in maniera strana a quanto pare 🤭). Con essa è possibile interagire tramite mouse e tastiera con tutti gli applicativi Android (anche quelli professionali come Krita). 😁

          • Arcturus ha detto:

            Ah…quasi dimenticato. Guarda che Amiga OS era ben più avanzato di Windows ai tempi. Aveva già un’interfaccia ed un multitasking (di tipo pre-emptive). Quindi altro che Windows “ik migliore”. 😉

          • Il busca ha detto:

            Guarda che AmigaOS lo conosco ancora bene :) Gioie e dolori. Ci hai mai messo le mani? Non perdonava nulla e mandavi la macchina in crash come niente. Il potenziale c’era ma i tool di supporto assulutamente no. Era grezzo, ma splendido. L’assembler del mondo 68000 era davvero bello. Ma, mai distrarsi. Tuttavia, AmigaOS soffriva degli stessi identici problemi di x11 (da cui derivava l’idea). Era asincrono, e il dispatching dei messaggi arrivava in maniera asincrona: dovevei coordinare tu. davvero complesso e frustrante (anche mac era cosi). Windows risolse il problema utilizzando un solo thread in maniera sincrona. Tutti furono facilmente in grado di creare applicativi windowed (VB in primis – VB fu una dimostrazione, un case study, che ebbe subito un successo tremendo e dovettero renderlo una realtà). Direi che il mio amarcord può fermarsi qui…

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