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Intel, un avvertimento a Microsoft sull’emulazione x86

In occasione del quarantesimo anniversario del lancio del primo processore X86, l’8080, Intel ha pubblicato sul suo sito un post di celebrazione che in alcuni frangenti appare come un monito, se non un vero e proprio avvertimento, a chiunque intenda servirsi dell’emulazione X86 per processori ARM per una possibile violazione di brevetti di proprietà del colosso di Santa Clara.

Nel dettaglio il post recita:

“Ci sono stati report su alcune aziende che possono provare ad emulare l’ISA (Instruction Set Architecture, ndr) x86 proprietaria di Intel senza l’autorizzazione di Intel. L’emulazione non è una tecnologia nuova, e Transmeta è stata l’ultima compagnia a dichiarare di aver prodotto un processore compatibile x86 con la tecnica dell’emulazione (morphing code). Intel ha fatto rispettare i brevetti relativi ai miglioramenti del set di istruzioni SIMD contro l’implementazione x86 di Transmeta anche se usava l’emulazione. Transmeta non ha avuto un successo commerciale ed è uscita dal mercato dei microprocessori 10 anni fa.”

Poi prosegue:

“Solo il tempo dirà se nuovi tentativi di emulare l’ISA x86 incontreranno un destino diverso. Intel accoglie con favore la concorrenza nel rispetto dei termini di legge, e siamo fiduciosi che i microprocessori Intel, che sono stati espressamente ottimizzati per implementare l’ISA x86 di Intel per quasi quattro decadi, forniranno esperienze incredibili, la coerenza tre le applicazioni e un’ampia gamma di offerte per i consumatori e le imprese. Tuttavia non accettiamo l’illegittima violazione dei nostri brevetti e ci aspettiamo che altre società continuino a rispettare i diritti di proprietà intellettuale di Intel.”

E ancora:

“Protezioni della proprietà intellettuale molto forti consentono ad Intel continuare ad investire le ingenti risorse richieste per far progredire l’ISA x86 e Intel manterrà la sua vigilanza per proteggere queste innovazioni e questi investimenti.”

A questo punto, pur senza citarla, appare abbastanza chiaro il riferimento a quanto stiano facendo Microsoft e Qualcomm con Windows 10 e l’emulazione x86 su ARM. Non a caso Intel riporta quanto avvenuto in passato con Transmeta e il suo ultimo processore compatibile x86.

La mossa, o meglio il velato avvertimento, appare abbastanza prevedibile in quanto una migrazione di Windows 10 su piattaforma ARM con l’arrivo di processori Qualcomm con emulazione X86 potrebbe portare seri problemi ad Intel, ancora fortemente dipendente dal business dei chip per PC, sottraendole importanti quote di mercato.

Vedremo i prossimi sviluppi ricordando che Microsoft ha già annunciato l’arrivo dei primi esemplari di prodotti con Windows 10 su base ARM per fine anno.

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  1. Alessandro ha detto:

    Ragazzi, perdonatemi la domanda stupida, ma i processori arm non sono mooolto meno prestanti di quelli x86/64?
    Come farebbero a reggere il peso di windows 10 (anche se ottimizzato) e applicazioni x86?

    • Matteo✔✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ ha detto:

      L’os é stato convertito per arm, un po’ come rt ai tempi. Per le app, a quanto pare hanno trovato un modo per emularle senza perdere in prestazioni, comunque si parla sempre di processori del calibro di snap835, attualmente il top

      • Alessandro ha detto:

        Non ricordo quale processore monti il 950xl (che posseggo), ma non mi sembra riesca a reggere windows 10 (anche se non il top, è comunque un ottimo processore)…
        Bah, vedremo cosa si inventeranno.

        • Vittorio Vaselli ha detto:

          Innanzitutto tra 810 e 835 c’e’ una bella differenza. Ma poi come fai a sapere che non ci girerebbe Windows 10? La tua percezione del soc del 950XL e’ distorta dal fatto che ci gira sopra Windows mobile che in quanto a fluidita’ e ottimizzazione e’ una cosa oscena.

          • Alessandro ha detto:

            Eh si posso basarmi solo su questo haha

          • Passante ha detto:

            Se Microsoft vorrà, rilascerà sicuramente Windows 10 anche per 950. E’ anche 64bit. Certo servirà il tool per farlo. Chi lo sa che faranno.

          • Gino G ha detto:

            E’ un peccato che sia un telefono così poco diffuso, perché se ci fosse una community attiva dal punto di vista dello sviluppo casereccio avremmo sui 950 un sacco di progetti interessanti…

        • Matteo✔✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ ha detto:

          snap 810, vecchio di due generazione dall’ 835, in mezzo c’è anche l’820

    • Qubit ❌Not ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ ha detto:

      Non credo ci saranno problemi con i processori che montano nei pc di fascia bassa

    • Vittorio Vaselli ha detto:

      Windows 10 sara’ ricompilato per ARM. Per le applicazioni x86 : Il primo avvio sara’ più lento in quanto le istruzioni x86 devono essere convertite in ARM, questa conversione pero’ viene “salvata” e quindi non avviene ai successivi avvii.

    • minzi ha detto:

      la potenza per far girare Windows ormai è raggiungibile da uno smartwatch
      non è un problema anzi al 90% della gente ha pc sovradimensionati per quello che fanno con Windows
      Hanno bisogno di potenza ormai solo i giochi e programmi di cad e render professionali e calcolatori professionali

      • Alessandro ha detto:

        Ok, quindi il vero problema potrebbe rimanere far girare applicazioni x86 e, in futuro, x64 professionali?
        Se riuscissero a portare visual studio su questo processore, per me, sarebbe ottimo!

        • floriano ha detto:

          per molti programmi (se non hanno internamente pezzi di assembly x86) dovrebbe bastare una semplice ricompilazione

        • ricky aty ha detto:

          ci arriveranno gli ARM ne sono sicuro già come cpu sono veloci lo so ci vuole tempo e anni di studio ed esperimenti forza ARM io ho trovato un sito dove vendono dei computer con tecnologia ARM chiamata avantek computers cercalo su google basta che vai sulla sezione ARM desktop già esistono icomputer con cpu ARM

  2. Nicola B. ha detto:

    Pazzi totali, Intel si sta tagliando fuori da sola. X64 e ARM, AMD e Qualcomm, Microsoft…il mondo non ha più bisogno dell’ x86 a 32 bit, Intel non ha altro e fanno pure le minacce!

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