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La Gen Z non è la più appassionata di videogiochi: lo studio che smentisce gli stereotipi

I videogiochi sono una forma di intrattenimento molto popolare tra le diverse generazioni, ma chi li ama di più? Secondo uno studio condotto da ExpressVPN, basato sulle risposte di 1.000 appassionati di videogiochi negli Stati Uniti e di 1.000 nel Regno Unito, non sono i più giovani a trascorrere più ore davanti allo schermo.

I dati di questo studio hanno rivelato che i Millennial sono più dediti ai videogiochi rispetto alla generazione Z. Ciò potrebbe sorprendere, considerando che i giovani sono spesso associati all’immagine di chi gioca ai videogiochi tutto il giorno e tutta la notte, ma i dati raccolti dimostrano il contrario. I ventenni, infatti, giocano con meno frequenza rispetto ai loro coetanei più anziani, e il 68% dei Millennial ammette di giocare tutti i giorni.

I Millennial sembrano avere un legame emotivo più forte con i videogiochi, spesso citati come una forma di sollievo dallo stress e di contatto sociale. Molti di loro trascorrono una giornata intera ogni settimana a giocare, e un numero maggiore di loro ammette di passare più di 24 ore a giocare con i videogiochi in un’unica sessione. Questo potrebbe essere spiegato dal fatto che molti di loro sono cresciuti con i videogiochi come passatempo principale e hanno visto l’industria evolvere da mondi pixellosi a ambienti lussureggianti e realistici.

Risulta interessante notare che la generazione Z gioca meno di notte rispetto a quella degli adulti, probabilmente dovuto agli obblighi lavorativi che costringono i Millennials a dedicarsi ai loro hobby dopo l’orario di lavoro. Tuttavia, il 59% dei Millennials afferma di continuare a giocare anche se questo disturba il sonno o interferisce con altre responsabilità.

I Millennial potrebbero avere anche una maggiore disponibilità economica per dedicarsi ai videogiochi rispetto a quelli più giovani, spesso ancora in fase di studio o di ricerca del primo lavoro. Il sondaggio ha rivelato che un terzo dei Millennials è disposto a spendere dai 50 ai 100 dollari per un singolo acquisto all’interno del gioco, e quasi uno su cinque di quelli intervistati non ha problemi a sborsare più di 100 dollari.

Tuttavia, è importante ricordare che la dipendenza dai videogiochi non è un problema limitato ai giovani. Anche gli adulti possono essere colpiti, e sebbene i giochi possano offrire una forma di sollievo dallo stress, è cruciale trovare un equilibrio tra il gioco e altre responsabilità.

In conclusione, i videogiochi rappresentano una forma di intrattenimento sempre più coinvolgente ed emozionante, ma questo coinvolgimento potrebbe diventare una possibile dipendenza non solo per i giovani ma anche per gli adulti. Il sondaggio di ExpressVPN ha dimostrato che sono i Millennials a essere più dediti ai videogiochi, ma è importante ricordare che tutti i giocatori dovrebbero dedicare il giusto equilibrio tra il gioco e altre responsabilità nella vita quotidiana.

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