Microsoft svela il futuro di Windows e presenta Surface Laptop Ultra: arriva la “Hybrid Intelligence”!

Microsoft ha svelato la sua visione per il futuro di Windows, che passa sempre più dall’integrazione dell’intelligenza artificiale direttamente all’interno del sistema operativo.

L’azienda parla di “hybrid intelligence”, un approccio in cui l’intelligenza artificiale non viene eseguita necessariamente nel cloud, ma può sfruttare anche le risorse hardware del PC, scegliendo di volta in volta dove elaborare una determinata attività.

L’obiettivo è rendere Windows una piattaforma in grado di ospitare una nuova generazione di agenti AI, capaci non soltanto di rispondere alle richieste dell’utente, ma anche di utilizzare strumenti, accedere ai file, eseguire codice e portare a termine attività in autonomia. Secondo Microsoft, questo richiede un nuovo approccio alla sicurezza, con sistemi di contenimento, identità e gestione integrati direttamente nella piattaforma.

Microsoft Execution Containers per rendere gli agenti AI più sicuri

Una delle novità principali è rappresentata dai Microsoft Execution Containers (MXC), ora disponibili in versione generale su Windows 11. La tecnologia permette alle organizzazioni di stabilire quali file e quali risorse di rete possono essere utilizzati da un agente AI, applicando queste restrizioni durante l’esecuzione.

Microsoft sottolinea come gli agenti AI siano molto diversi dalle applicazioni tradizionali: possono infatti rimanere attivi a lungo, interagire con strumenti esterni, modificare file e persino scrivere ed eseguire codice. Per questo motivo, un semplice sandbox tradizionale potrebbe non essere sufficiente.

MXC è già supportato da diversi strumenti e agenti, tra cui OpenAI Codex, GitHub Copilot, OpenClaw, Replit e LM Studio, mentre altri servizi come Claude Code, Perplexity, Manus e Raycast stanno lavorando all’integrazione. Microsoft ha inoltre annunciato l’arrivo di Muse for Windows, l’agente AI di Meta, come applicazione nativa per Windows con supporto a MXC.

L’AI arriva sempre più spesso direttamente sul PC

La seconda parte della strategia riguarda il modo in cui Windows gestirà i modelli AI. Invece di inviare necessariamente ogni richiesta al cloud, il sistema potrà decidere se utilizzare un modello locale oppure un servizio cloud in base al tipo di attività. Microsoft parla di intelligent routing, un sistema che dovrebbe permettere di sfruttare il modello più adatto per ogni operazione, riducendo allo stesso tempo la quantità di dati e di token inviati ai servizi cloud.

Un esempio concreto arriva da GitHub HydraFusion, che potrà utilizzare anche modelli eseguiti localmente sul PC. La tecnologia arriverà in anteprima sperimentale entro la fine di ottobre su GitHub Copilot, GitHub Copilot CLI e Visual Studio Code.

Microsoft ha inoltre annunciato il supporto a llama.cpp all’interno di Windows ML, il runtime dedicato all’esecuzione dei modelli AI sfruttando CPU, GPU e NPU. L’obiettivo è facilitare agli sviluppatori l’utilizzo di un numero sempre maggiore di modelli open source direttamente su Windows.

Copilot diventa molto più integrato nel PC

Uno degli aspetti probabilmente più interessanti per gli utenti riguarda Copilot, che con la hybrid intelligence potrà sfruttare maggiormente le informazioni e le risorse presenti sul dispositivo.

Sui Copilot+ PC, Microsoft prevede tre nuove possibilità: accesso al contesto locale del PC, esecuzione di azioni direttamente sul dispositivo e utilizzo di modelli AI locali. Naturalmente, queste funzionalità saranno disponibili con il consenso dell’utente.

In pratica, Copilot potrà comprendere meglio ciò che l’utente sta facendo sul proprio computer, utilizzare file e attività recenti come contesto e intervenire direttamente sul sistema. Microsoft cita, ad esempio, la possibilità di organizzare file, analizzare la diagnostica del dispositivo, risolvere problemi, programmare e completare determinati flussi di lavoro.

La società prevede di iniziare a distribuire queste funzionalità sui Copilot+ PC nei prossimi mesi, anche se disponibilità e tempistiche potranno variare in base al dispositivo, al mercato e alla piattaforma hardware.

Arrivano nuovi PC progettati per l’AI locale

La nuova strategia di Microsoft richiede anche hardware sempre più potente. Per questo l’azienda sta ampliando l’ecosistema di PC Windows dedicati all’intelligenza artificiale locale, dai piccoli mini PC fino ai veri e propri supercomputer da scrivania.

Tra le novità più interessanti c’è il nuovo Surface Laptop Ultra, definito da Microsoft come il Surface più potente mai realizzato. Il dispositivo utilizza la piattaforma NVIDIA RTX Spark e può essere configurato con fino a 128 GB di memoria unificata, consentendo di eseguire localmente modelli AI con oltre 120 miliardi di parametri.

Insieme al Surface arrivano nuovi PC RTX Spark di ASUS, Dell, HP, Lenovo e MSI. Microsoft sostiene che, nei test commissionati dall’azienda, questi sistemi possono raggiungere fino a 2,1 volte la velocità nel primo token, 4,3 volte quella nella generazione di immagini e 6,2 volte quella nella generazione video rispetto a un MacBook Pro 16″ con M5 Pro.

Windows punta anche ai supercomputer AI da scrivania

Al vertice della nuova gamma troviamo invece NVIDIA DGX Station per Windows, una piattaforma che porta sul desktop capacità di elaborazione precedentemente associate ai data center.

Grazie al chip NVIDIA GB300 Grace Blackwell Ultra Desktop Superchip, questi sistemi potranno gestire localmente modelli AI con oltre un trilione di parametri. Microsoft li considera particolarmente adatti a sviluppatori, ricercatori, ingegneri e organizzazioni che hanno bisogno di eseguire modelli avanzati senza affidarsi completamente al cloud.

Un altro vantaggio è rappresentato dalla possibilità di mantenere i dati sensibili all’interno dell’organizzazione, riducendo la necessità di trasferire informazioni verso servizi cloud esterni.

Windows non dimentica il gaming

Microsoft ha confermato anche l’impegno per migliorare il gaming sui PC Windows basati su architettura Arm. La piattaforma RTX Spark permetterà di sfruttare tecnologie come DirectX Raytracing, Variable Rate Shading e DirectStorage, mentre Gears of War: E-Day sarà tra i titoli utilizzati per mostrare le nuove capacità grafiche. Microsoft ha inoltre annunciato che Call of Duty arriverà su RTX Spark nel 2027, mentre continua ad aumentare il numero di giochi compatibili con Windows on Arm.

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