Microsoft pronta a mettere da parte le PWA a favore delle app native su Windows 11?
Microsoft sembra pronta a cambiare rotta su Windows 11, segnando un ritorno importante alle app native dopo anni dominati da soluzioni basate sul web.

Negli ultimi tempi, infatti, diverse app di sistema erano state sviluppate utilizzando componenti come WebView o soluzioni simili alle Progressive Web App. Questo approccio ha permesso una maggiore flessibilità nello sviluppo, ma ha anche portato con sé alcuni limiti evidenti, soprattutto in termini di prestazioni e consumo di risorse. Non pochi utenti hanno criticato la sensazione di avere a che fare con applicazioni meno reattive e meno integrate rispetto alle classiche app native.
Ora però qualcosa sembra cambiare. Secondo le ultime informazioni, Microsoft avrebbe deciso di invertire la rotta e tornare a puntare su applicazioni completamente native, costruite senza dipendere da componenti web. Al centro di questa nuova strategia c’è anche il lavoro di Rudy Huyn, figura ben nota all’interno dell’ecosistema Microsoft, che starebbe guidando un team dedicato proprio allo sviluppo di nuove esperienze completamente native.
No, 100% native
— Rudy Huyn (@RudyHuyn) March 27, 2026
L’obiettivo è piuttosto chiaro: rendere Windows più veloce, più coerente e più efficiente. Le app native, infatti, permettono un controllo maggiore sulle prestazioni e sull’integrazione con il sistema operativo, offrendo un’esperienza più fluida e uniforme. È proprio questa uniformità che è mancata negli ultimi anni, con un sistema spesso percepito come frammentato, dove convivono soluzioni diverse tra loro sia dal punto di vista tecnico che estetico.


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