• 34 commenti

Hit Refresh, il libro di Satya Nadella arriva su Amazon Italia nella versione tradotta in italiano!

Da poche ore è disponibile nelle migliori librerie e online la versione tradotta in italiano di Hit Refresh, il libro di Satya Nadella, che racconta la sua vita e la trasformazione di Microsoft.

Di seguito la descrizione del libro presente sul comunicato stampa:

HIT REFRESH è il primo libro scritto dal terzo CEO della storia del colosso di Redmond, approdato alla guida della filiale quattroa nni fa. Il libro, scritto da SATYA NADELLA con Greg Shaw e Jill Tracie Nichols, ruota attorno al tema della trasformazione : da una parte il rinnovamento di Microsoft, che negli ultimi anni è riuscita a reinventarsi per aiutare i clienti e le persone a cogliere il meglio dalla tecnologia , dall’altra l’evoluzione che il digitale stanno portando nelle nostre vite, come mai era successo prima.

SATYA NADELLA, dal suo ruolo di osservatore privilegiato, ci offre la sua lettura e le sue considerazioni su queste tematiche, condividendo al tempo stesso le tante storie di trasformazione che hanno influenzato la sua vita, portandolo dal ragazzo che giocava sui polverosi campi da cricket indiani a diventare CEO di una delle più grandi società al mondo. NADELLA esplora tre linee narrative differenti all’interno del suo libro. Partendo dalla sua storia personale e dagli aneddoti legati alla sua infanzia in India, racconta in primo luogo del suo trasferimento in America, dei suoi studi e della sua famiglia, soffermandosi ad esempio sulla nascita di suo figlio Zain affetto da un grave handicap. Non mancano gli episodi curiosi, come quella volta in cui stracciò la sua green card per permettere alla moglie bloccata alla frontiera di ricongiungersi a lui.

In secondo luogo, racconta in che modo ha dato il via a una trasformazione senza precedenti all’interno di Microsoft, riscoprendone l’anima e portando una nuova Cultura orientata all’ascolto, alla collaborazione e alla focalizzazione sull’impatto che il digitale ha oggi su persone e organizzazioni. Infine, NADELLA volge lo sguardo al futuro e in particolare alla prossima rivoluzione tecnologica basata sull’Intelligenza Artificiale, riflettendo a lungo sulle sue possibili implicazioni e sui vantaggi positivi che porterà all’umanità.

“Satya ha tracciato un percorso per sfruttare al meglio le opportunità create dalla tecnologia e, allo stesso tempo, affronta senza paura le domande più difficili.” scrive Bill Gates nella prefazione del libro, “Oltre a ciò, offre la sua affascinante storia personale, più citazioni letterarie di quante ci si aspetterebbe e addirittura qualche lezione appresa sul suo adorato campo da cricket. Dovremmo tutti guardare con ottimismo al domani. Il mondo sta migliorando e il progresso avanza più rapido che mai. Questo libro è una guida illuminante verso un futuro stimolante.” Fonte d’ispirazione come il suo autore, HIT REFRESH è una lettura essenziale per tutti coloro che stanno cavalcando l’onda della cosiddetta Quarta Rivoluzione Industriale. Tutti i proventi della vendita del libro sono destinati alle iniziative Microsoft Philantropies.

Se siete interessati, potete acquistare Hit Refresh su Amazon Italia al prezzo di 20,40€ (sconto del 15% sul prezzo di copertina) spese di spedizione incluse a questo link.

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  • Alexandro

    Tecnicamente ha fatto un grande lavoro, economicamente l’azienda è più robusta che mai. In molti lo criticano per il mobile, ma se dopo 6 anni che ci provano se i numeri non crescono non possono provarci all’infinito, Google e Apple ormai hanno il mercato, non possono far nulla (come su PC in molti ci hanno provato ma solo Microsoft e Apple sono rimaste).

    • GiobyOne

      Secondo quello che dici, anche Apple doveva smettere con la produzione dei “PC” anni fa, quando non navigava in buone acque, Google non dovrebbe produrre Chrome OS, Microsoft stessa ha continuato con la Xbox per anni in rimessa. Boh non so, forse per un’azienda che macina super guadagni, qualche ramo in rimessa lo puo’ mantenere per restare presente e cogliere un’eventuale “evoluzione”. Credo che il fallimento di MS sul mobile, sia piu’ da imputare ai repentini cambi di rotta, vedi 7, 8 10. Se la strada progrediva come successo tra 8 e 8.1 oggi questo blog sarebbe stato affollato come anni fa. Oggi MS e’ fuori da tutto quello che ci circonda come device, telecamere, orologi, domotica ecc… vedremo. Cmq resta un mio pensiero.

  • fabriziodb

    è lui che ha boicottato WP, appena è arrivato al comando tutto è andato a rotoli.

    • Luca Serri

      Ma va? È proprio merito di queste sue decisioni se Microsoft sta andando a gonfie vele.

      • Cosmocronos

        Ma proprio no: tutto quello che Nadella sta facendo e’ gestire quello che il suo predecessore aveva iniziato. Ho letto il suo libro e quello che rigurgita come suo lo puoi leggere, e gratis, andando a ricercare in rete i due famosi memo di Ray Ozzie.

        • Luca Serri

          Il precedente CEO di Microsoft, Ballmer, aveva intenzione di continuare con il mobile e di tenere i servizi MS su di esso; Nadella ha preso la decisione di cambiare completamente strada, smantellando pian piano la divisione mobile (nonostante i miliardi spesi per l’acquisizione della divisione mobile di Nokia) e ha portato i propri servizi sulle piattaforme concorrenti. Non è una cosa da poco, anzi è una decisione piuttosto “dura” da prendere (e a posteriori si è visto che è stata un’idea vincente).

          • Max

            Decisone al quanto discutibile, ha reso Microsoft una società di secondo piano.

          • Luca Serri

            Guardando solo con occhi da consumer sì, Microsoft sembra poco rilevante, ma ciò non significa che lo sia realmente.
            Ma poi, siamo sinceri: davvero il mobile di MS (sottolineo di MS) farebbe differenza tra apparire come società di primo o secondo piano? Potrei capire per esempio Apple che in un certo senso ruota intorno a quello, ma WP/W10M è sempre stato molto di nicchia ed era destinato a restare tale (purtroppo).

          • Max

            Invece lo avrebbe fatto, avere il 5% mondiale avrebbe significato un mercato di circa 100 milioni di smarphone all’anno, una quota per nulla trascurabile.

          • Luca Serri

            Intanto a quel 5% avrebbe dovuto arrivarci, cosa non scontata. Anzi, oserei dire difficile, visto che era fermo intorno al 2-3% da anni.
            Supponendo poi di farcela, gli sviluppatori con ogni probabilità avrebbero continuato ad ignorarla essendo comunque una stretta minoranza (anche perché è molto più facile che l’utente cambi OS per avere certe app piuttosto che si metta a cercare altri metodi alternativi), e Microsoft sarebbe ugualmente rimasta in ampia perdita com’era prima.
            Per rispondere all’altro commento: la mia domanda era un’altra, in quale modo avere un mobile per MS la aiuterebbe in ambito consumer? Come detto sopra, WP/W10M è sempre stato “insignificante” per la massa, e dava aiuti minimi in cambio di perdite enormi. Onestamente non vedo quali vantaggi avrebbe dovuto ottenere.

          • Max

            Il prodotto arrivava tranquillamente al 3% con una scarsa e poco convincente campagna pubblicitaria, con os ancora in beta e sopratutto con 4 modelli in gamma, a 5% ci arrivava sicuramente senza sforzo, bastava spingere un pò di più dove era forte, guarda europa e dare spunto dove non aveva nessun dato. Assolutamente falso che gli sviluppatori lo avrebbero ignorato, 100 milioni di device nuovi all’anno non vengono ignorati assolutamente. Secondo me lei non sa cosa dice.

          • Luca Serri

            Tranquillo, so cosa dico perché è esattamente ciò che è successo con Windows Phone: nonostante fosse tutt’altro che in beta e avesse millemila modelli, nemmeno lui si è mai schiodato dal 2-3% (dopo la crescita iniziale è rimasto lì per anni). Inoltre vorrei farti notare che anche nei Paesi in cui aveva raggiunto il 5-6% molti sviluppatori lo ignoravano ugualmente (per esempio in Italia), segno che quella percentuale non basterebbe comunque. Il motivo l’ho già spiegato prima: se manca una o più app è molto più facile che l’utente cambi OS piuttosto che cercare vie alternative restando su WP, e infatti è ciò che hanno fatto in tanti.

          • Max

            Rivalutando la mia risposta ti dirò si, fa importanza essere visibile nel consumer. Negli ultimi anni la richiesta di elettronica informatica e tutto ciò che gli gira in torno è aumentata in maniera esponenziale. Microsoft con le sue azioni è passata dalla società informatica prima al mondo alla quarta, in questo lasso di tempo pero i vari google, amazon e Apple hanno cemtuplicato sia i loro guadagni che il loro valore. E sono tutte società che hanno il business core nel consumer. Quando si dice che ms sotto nandella ha migliorato sia il valore che i ricavi non è da imputare alle mosse di nandella ma da un naturale aumento Delle richieste, come sopra detto, ma ma è quella che ne ha guadagnato di meno passando dal primo posto al quarto. Ad avvalorare la mia tesi lo verifica il fatto che oggi le prime 3 aziende al mondo più ricche ,potenti e con alto valore sono informatiche, ma non c’è ms tra loro.

          • Cosmocronos

            L’ offrire il proprio software e servizi su piattaforme concorrenti non è una novità. introdotta da Nadella; Excel uscì prima per Macintosh che per Windows.
            Quanto al fatto che l’ abbandonare il mobile sia stata una decisione vincente e’ un opinione che non condivido e gli effetti nefasti della stessa continueranno a penalizzare la società.

          • Luca Serri

            Lo so che la condivisione dei propri servizi altrove non è una novità, ma resta comunque una decisione “delicata” da prendere. Non vedo in che modo MS sia stata penalizzata, visto che continua ad andare a gonfie vele e con il mobile non otteneva praticamente nulla di significativo (se non l’entusiasmo di noi pochi appassionati che alla fine vale poco e niente).

          • Cosmocronos

            Appunto, non essendo una novita’ Nadella si e’ limitato, e si limita, a gestire le startegie varate prima del suo avvento.
            L’ andare a gonfie vele, peraltro in linea con le altre aziende del segmento, non ha nulla a che vedere con , appunto, le strategie societarie; I Business Plans non si fanno a 4/5 anni. Il mobile e’ un settore strategico e ne sono fuori; se Ballmer avesse adottato la stessa strategia con l’ Xbox ed anche con la linea Surface queste due linee di prodotti non esisterebbero. Se un segmento non va si analizzano le cause dei problemi e si apportano le necessarie modifiche. Anche Windows alla sua uscita non portava alla societa’ nulla di significativo.

          • Luca Serri

            Come già detto, se una cosa è già stata fatta in passato non significa assolutamente che chi la rifa non ha fatto nulla di che, visto che decisioni come questa non vengono prese alla leggera. Non solo, se Nadella avesse seguito la strada precedente avrebbe continuato a restare nel mobile ed a tenere i servizi esclusivi su WP/W10M, mentre ha fatto l’esatto contrario, quindi altro che “si limita a gestire strategie già varate prima del suo avvento”.
            Quanto alla seconda questione, c’è una grossa differenza: il mobile non era appena nato ma esisteva da anni e nonostante gli sforzi continuava ad essere “dannoso” oltre ad essere irrimediabilmente compromesso (e tra l’altro la colpa è del tanto osannato Ballmer). Quando si hanno delle carte da giocare è giusto proseguire, ma quando non c’è speranza di migliorare le cose onestamente trovo stupido insistere a vuoto.
            P.S. Non mi hai ancora spiegato in che modo l’uscita dal mobile li abbia penalizzati (anche perché il mobile di MS non mi risulta che abbia mai portato vantaggi significativi nonostante gli anni avuti a disposizione per crescere).

          • Cosmocronos

            La differenza e’ che non si parla di una cosa, specificamente un azione iniziata e completata, ma di strategie elaborate prima ed iniziate ad essere implementate poi.
            Nel mobile c’ e’ il vuoto assoluto quindi Nadella non ha introdotto nessuna nuova strategia nel settore; l’ offrire i propri servizi su altre piattaforme gia’ esisteva prima del suo arrivo, Office e’ disponibile su iPhone dal 2013 e Nadella divenne CEO agli inizi del 2014 quindi nessun parto della sua mente.
            Il mobile esisteva si da anni ed era, insieme a Blackberry, uno dei due OS dominanti. La debacle di Longhorn ed il “reset” che ne consegui’ costrinse MS a riposizionare la stragrande maggioranza delle risorse che erano state allocate allo sviluppo di Photon allo sviluppo dell’ OS che sara’ poi chiamato Vista; questo fece perdere a MS un vantaggio prezioso che aveva nei confronti dello sviluppo dell’ iPhone ed al successivo sviluppo in fretta e furia di quello che divenne WP7.
            Quanto al tuo non aver capito perche’ l’ assenza dal segmento mobile sia non solo penalizzante ma addirittura catastrofica, a meno che ovviamente I piani non dichiarati di Nadella siano quelli di andare a competere con IBM, lo ripeto: per un azienda come oggi e’ MS la presenza in quel segmento e’ strategica e di capitale importanza per garantirne la sopravvivenza.

    • MikaHakkinen

      Visti i risultati direi che ha fatto bene

  • ilmondobrucia

    Quando ti arriva manda la foto del libro

  • ricky1973

    Lo si può barattare con un 640? Per lo meno il libro brucia

  • Gino G

    Domanda: questo blog è dedicato ai consumatori o agli investitori?

    • bruno

      É dedicato a quelli che vogliono leggere notizie su windows e microsoft, se non ti interessano puoi cambiare aria tranquillamente.
      Nessuno ti obbliga

  • Max

    In parte è come dici te, ma non tutto, essa era la prima società informatica del mondo, ora soprassata da Google, apple e Amazon. Tenersi fuori eun errore che prima o poi pagherà caro, l’unico vero errore fu acquistare per 2 anni la licenza di utilizzo del marchio Nokia, la doveva assorbire in toto e non forgiarla. Era meglio lasciar stare allora.

  • GiobyOne

    nella mia risposta ho fatto degli esempi, forse, come dice Max sotto, l’errore e’ stato quello di comprarsi Nokia. Ma spiegami perché MS continua a spendere soldi con Cortana, visto che nessuno la utilizza, Amazon ieri ha presentato una serie di IoT con Alexa invidiabile. Perché continua ad investire in Outlook, che ormai il 90% di chi si fa una nuova mail crea una gmail (Android ecc), perché devono continuare a spendere soldi nelle mappe, quando ormai le google Maps sono superiori e inarrivabili, quale app/servizio utilizza le mappe di MS? Edge perché te lo trovi, ha un’utilizzo risicato in confronto a CH e FF, potremmo parlare di Bing e Google, chiedi al 100 ragazzi, che saranno gli utilizzatori del domani se sanno cosa e’ Bing? Perche penso sia un’onda lunga il mobile? Perche e’ il primo oggetto informatico che una persona ha per le mani, come succedeva con i pc anni fa. Poi MS fara’ miliardi con Azure e i vari servizi ma attualmente si parla di FAANG, e la M non c’e’.

  • Signor Citrus

    Il quasi nulla.

  • Max

    ripeto, tutte le aziende informatiche sono aumentate nei volumi e nei guadagni in maniera esponenziale negli ultimi 10 anni, quella che è cresciuta di meno è proprio microsoft, google, amazon e apple sono schizzate molto più in alto perchè sono state più brave ad usare il proprio nome e i proprio prodotti nel consumer. MS tagliandosi fuori ha perso tutta la parte domonitca, la parte dei werable e via dicendo. fai un po tu.

    • minzi

      ma non è vero proprio….mi sono appena andato a vedere i dati…..google e Microsoft negli ultimi 10 anni hanno avuto la stessa crescita x5, apple leggermente superiore ovvero x8…solo amazon è quella che ha avuto una crescita assurda negli ultimi 10 anni ovvero x30…..ma solo di capitalizzazione, la crescita dei ricavi è molto molto inferiore ad apple (1) e Microsoft (2) e google infine per (3)…….e negli ultimi 2-3 anni Micosoft da quando ha abbandonato il consumer, Microsoft è cresciuta 5 volte più di google, è cresciuta quanto apple ed è seconda solo ad amazon che rimane prima con ritmi spaventosi…….senza usare ne il proprio nome ne il consumer.
      Quindi qual è il problema?

  • Max

    se vuoi capire bene altrimenti è stato un piacere.

    • minzi

      non c’è nulla d capire, analisi, sentenze, opinioni sono interessanti da scambiarsi ma trovano il tempo che trovano di fronte all’oggettività dei dati…..io sto solo dicendo di essere cauti, finora doveva succedere la catastrofe invece è andata al contrario con risultati di eccellenza….dico solo di andare cauti nel giudicare cosa è stato fatto male o meno lasciando il giudizio al futuro

  • fabriziodb

    spero il sig. nutella finisca sotto un ponte a suonare il mandolino.

  • Gino G

    Qua i consumatori si lamentano di cose causate dalla finanza, e la finanza non ha a cuore né i consumatori (ovviamente) né l’azienda stessa (meno ovvio).
    A tutti coloro che investono in Microsoft della sorte di Microsoft stessa non frega assolutamente niente finché c’è un guadagno. Se venisse proposta la vendita ad uno sceicco cattivo che vuole prendersi un’azienda statuniense solo per il gusto di chiuderla nessuno di essi avrebbe niente in contrario finché c’è un guadagno, spero di aver reso l’idea.
    Io come consumatore perdo il lavoro? Perdo anni di vita?
    No ma uso i servizi di quest’azienda e mi rugherebbe dover cambiare tutto.
    Quindi se la finanza uccide un prodotto che a me piaceva non succede niente, cambio, ma quel prodotto non c’è più e da qualche parte voglio lamentarmi.

    • minzi

      ok concordo ma perché lamentarsi allora come se si fosse degli investitori e/o ceo/cfo/cto etc etc dicendo che sono scelte aziendali sbagliate e negative?
      Che ci si lamenti come consumatore allora su quello che compete al consumatore

  • ricky1973

    allora qualcuno lo ha ricevuto? Recensioni? La carta è morbida o ruvida? Quanti strappi ha?