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Windows 10 on Arm, tutto pronto? Quasi…

Si è fatto un gran parlare nei mesi scorsi a seguito dell’annuncio congiunto di Microsoft e Qualcomm sull’arrivo di Windows 10 su piattaforma ARM con la conseguente presentazione dei cosiddetti “Always Connected PC” basati su piattaforma Qualcomm Snapdragon 835 e modulo LTE integrato.

Secondo l’annuncio i primi prodotti basati sulla nuova piattaforma sarebbero arrivati nell’ultimo quadrimestre del 2017, ossia a partire dal primo Settembre e non a caso in occasione dell’IFA 2017 di Berlino Microsoft ha fissato proprio oggi alle 14:00 ora italiana una conferenza dove sono attesi annunci o informazioni in merito.

Secondo MSPowerUser che ha sondato direttamente un rappresentante del colosso di Redmond, alcuni storici partner di Microsoft sarebbero pronti con i primi dispositivi e la strada tracciata sembra sia in dirittura d’arrivo.

Questa la dichiarazione rilasciata:

“We are on track to see Windows 10 on Snapdragon devices become available this year as previously shared. Microsoft and Qualcomm continue to work closely with our OEM partners ASUS, HP and Lenovo in bringing Always Connected devices featuring always-on LTE connectivity and great battery life to market.”

Secondo alcune indiscrezioni, però, non tutti gli OEM sarebbero pronti con i propri device, a cominciare da Lenovo che, secondo quanto dichiarato da un suo portavoce, sposta ad inizio 2018 i primi esemplari di prodotti con Windows 10 su base ARM.

Ecco la dichiarazione:

“Lenovo’s plans regarding ‘Always Connected PC’ devices remain on track with expected arrival early in 2018. There was some speculation after Qualcomm announced their OEM partners, including Lenovo, that Lenovo would be the first to market. We have never made this claim and we are on track for a scheduled announce early in 2018.”

Quanto ad HP e Asus sembra che abbiano declinato ogni commento in merito, in ogni caso sicuramente oggi con la conferenza di Microsoft ne sapremo di più, restate sintonizzati.

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  1. Alexv ha detto:

    Sono curioso di vedere in quali aspetti i PC ARM saranno competitivi con gli x86. Questi ultimi sono diffusi in tutte le fasce e sarà difficile sottrargli mercato.

    • Fabio b ha detto:

      Costi, consumo ed efficienza per watt in primis. ARM è RISC e x86 è CISC. In un uso comune, sono davvero parecchi i punti che potrebbero vedere Qualcomm primeggiare. Proprio da non sottovalutare. Lo scannatoio che è diventato x86 con gli ultimi chip di AMD potrebbe complicare l’ascesa di Qualcomm che dovrà vedersela con i core che si stanno moltiplicando come le cellule.

  2. RafaStyle ha detto:

    bhe alla fine non è poi cosi male come idea..
    Presenti un tablet da 6″ con cornci ridotte e tastiera magnetica e il gioco è fatto
    Il problema che in mobilità la versione w10 desktop sarebbe veramente scomoda da utilizzare, oltre al fatto che che puoi prenderti un s8 e fare le medesime cose

  3. Raiden ha detto:

    Continuo a pensare che l’architettura Cisc sia l’ideale per il futuro e che Arm sia solo un (giusto) ripiego in un periodo storico in cui l’x86 e l’x64 non potevano competere ancora nei dispositivi piccoli e limitati. La giusta evoluzione dovrebbero essere Ar-Cisc con processi produttivi di pochi nanometri e grosso risparmio di batteria in base a ciò che sta eseguendo sul momento il dispositivo (variazioni di frequenza, spegnimento di core superflui, istruzioni particolari ecc.). Pur sapendo che i processori Arm di queste generazioni prendono diverse cose dall’architettura Cisc.

  4. Nessuno86 ha detto:

    Ma fingeranno tutti i programmi x86 o ci saranno problemi di compatibilità?
    Ormai con Intel ci sono 2in1 con i3 e i5 anche fanless e che consumano poco. Certo stiamo parlando dai 600 euro in sù. Ma questi arm che fascia occuperanno?

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