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Surface Andromeda, il dispositivo mobile pieghevole con Windows Mobile mai arrivato sul mercato

Per anni il progetto Surface Andromeda ha alimentato le speranze degli appassionati Microsoft, rimasto celato tra le pieghe di prototipi mai distribuiti e visioni ambiziose dell’era mobile.

Dispositivo dual-screen concepito intorno al 2017–2018, Andromeda rappresentava il tentativo più audace dell’azienda di reinventare il concetto di smartphone, integrando Windows Core OS in una forma compatta e innovativa, pensata per l’uso quotidiano come taccuino digitale.

Anche se si sapeva che il Surface Duo avrebbe raccolto l’eredità di questo progetto, non erano mai emerse immagini di Andromeda in funzione con il sistema operativo per cui era stato progettato. Le foto trapelate su GooFish mostrano prototipi in vari stati di conservazione, alcuni ancora operativi, con un’interfaccia fortemente basata sull’uso della penna.

L’hardware del dispositivo includeva una fotocamere posteriori con sensore monocromatico per scansioni 3D, ricarica wireless integrata per la Surface Slim Pen, e una scocca metallica robusta e premium. Alcuni prototipi più vecchi esibivano invece un design diverso, con gusci in materiale tessile, proporzioni più snelle e un tasto Home fisico, ricordando quasi un diario personale tascabile.

A livello software, Andromeda era alimentato da Windows Core OS con una shell adattiva ottimizzata per il doppio schermo. Le notifiche e Cortana erano accessibili tramite swipe laterali, mentre il blocco schermo si trasformava in un’area libera per prendere appunti al volo. Tutto il sistema ruotava attorno all’idea di flessibilità e scrittura, un mix tra produttività e creatività che anticipava molte tendenze attuali.

Nonostante la visione originale, il progetto venne abbandonato nel 2018 tra ritardi e difficoltà tecniche. Surface Duo ne raccolse parte dell’eredità, ma spostandosi su Android, perse la profonda integrazione con l’ecosistema Microsoft.

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