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Opera contro Microsoft: nuova denuncia per pratiche scorrette su Edge e Windows

La guerra dei browser torna alla ribalta con una nuova accusa formale contro Microsoft. Stavolta è Opera a muovere battaglia, presentando una denuncia all’autorità antitrust brasiliana (CADE) per contestare le modalità con cui Edge, il browser di Microsoft, viene promosso e reso predominante all’interno di Windows 11 e delle versioni precedenti del sistema operativo.

L’azienda norvegese ritiene che le pratiche messe in atto da Microsoft limitino gravemente la concorrenza e ostacolino la libertà di scelta degli utenti, tanto da violare i principi fondamentali della competizione digitale.

Secondo quanto riportato, Opera accusa Microsoft di utilizzare il proprio controllo su Windows per forzare la presenza di Edge come browser predefinito. Fin dalla prima accensione di un nuovo PC, Edge viene installato e configurato senza offrire alternative, spesso in cambio di incentivi economici agli OEM che decidono di non preinstallare browser concorrenti. Ma le critiche non si fermano qui: la denuncia sottolinea come numerosi link, come quelli provenienti da Outlook, Teams, i widget del sistema o la barra di ricerca integrata in Windows, vengano aperti automaticamente in Edge, anche se l’utente ha scelto un browser diverso come predefinito.

Il Brasile è stato scelto da Opera non solo come territorio d’azione simbolico, ma anche per la sua rilevanza nel mercato: nel Paese sudamericano, Opera è attualmente il terzo browser più utilizzato. Tuttavia, l’azienda norvegese chiarisce che le pratiche contestate non si limitano al Brasile, ma sono presenti a livello globale, ed è proprio questo uno dei motivi per cui spera che l’azione legale possa diventare un precedente per futuri interventi in altri mercati.

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