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NetMarketshare – Ecco le quote di mercato dei sistemi operativi desktop, Windows XP sotto quota 1% | Maggio 2020

NetMarketshare, società di web analytics specializzata in analisi web, ha pubblicato in queste ore le proprie statistiche relative alla percentuale dei sistemi operativi nel mondo aggiornate al mese di maggio 2020.

A quasi 5 anni dal rilascio di Windows 10 (desktop), la quota di mercato dell’ultima versione del sistema operativo di Microsoft è arrivata al 57.83%, in seconda posizione Windows 7 al 24.28% e nell’ultimo scalino del podio (chiaramente distaccato in maniera netta) Mac OS X 10.15 al 4.39%.Da segnalare come per la prima volta il buon vecchio Windows XP scende sotto quota 1%.

Di seguito vi lasciamo la classifica dei 10 sistemi operativi desktop più utilizzati:

  1. Windows 10 – 57.83%
  2. Windows 7 – 24.28%
  3. Mac OS X 10.15 – 4.39%
  4. Windows 8.1 – 3.04%
  5. Mac OS X 10.14 – 2.46%
  6. Ubuntu – 2.11%
  7. Mac OS X 10.13 – 1.43%
  8. Linux – 1.04%
  9. Windows XP – 0.96%
  10. Mac OS X 10.12 – 0.59%

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  1. Mario ha detto:

    Per un os distribuito da 5 anni – oltre che dagli OEM – anche dalla stessa Microsoft in forma gratuita (mi pare si possa ancora eseguire l’upgrade gratuito con l’assistente aggiornamento), ed avente oltretutto esclusiva compatibilità con i Ryzen, mi sarei aspettato onestamente di più.

    Idea personale comunque… Non si sentissero colpiti sul personale taluni individui.

  2. Shalashaska ha detto:

    macOS è leggermente sotto al 10%, ma è stabile da decenni ormai e anzi cresce piano piano. Stessa cosa per Linux che dal 2000 a oggi ha raddoppiato i suoi numeri. Se Microsoft continua a fregarsene di Windows, farà presto a sparire.

    • Daniele ha detto:

      Ora uno puù credere anche che gli asini volano, per carità… ma dire che Linux va bene su desktop (in 20 anni è passato dallo 0,5 all’1%) e Windows potrebbe sparire (con oltre l’85% del mercato) è proprio una grandissima stronzata.

      • Shalashaska ha detto:

        Microsoft ha già dichiarato che Windows non è più centrale nelle strategie dell’azienda. E non stai considerando il mercato Smartphone/Tablet che ormai è la maggioranza dei dispositivi al mondo. I PC non li compra più nessuno, questo è un dato di fatto dimostrato dai numeri di mercato.

        I professionisti (che sono in minoranza) sono un discorso a parte, ma anche lì se Windows continua ad essere il minestrone pressappochista che è, non avrà vita lunga.

        MacOS è un OS molto più sensato per uno sviluppatore e Linux non è tanto lontano, se non si hanno necessità di software commerciali.
        Se Microsoft creasse Office per Linux, a chi servirebbe Windows?

        • Cimelio perduto ha detto:

          come potrei entrare comodamente su xbox? come su skype? come su edge, office e tutti gli strumenti che ci sono all’interno dell’Os? Come posso entrare con un click senza installare niente su onedrive? etc etc
          Come vedi, serve eccome avere un sistema con servizi connessi in maniera efficiente.

          • Lucas992X ha detto:

            Anche Apple offre un ecosistema efficiente e ben strutturato, certo ha il difetto che per poterlo sfruttare appieno devi possedere solo loro prodotti, ma per chi è disposto a spendere tutti quei soldi la comodità c’è e per diversi aspetti è superiore a qualsiasi altro ecosistema.
            Ma comunque alla maggior parte degli utenti non frega nulla di avere un ecosistema, dovresti fartene una ragione, invece di credere che le tue esigenze/preferenze debbano valere per tutti.

          • Cimelio perduto ha detto:

            La differenza tra me, e chi come me, rispetto a quelli che come dici tu “non frega nulla” è che siamo coerenti. Se voglio i servizi google uso quelli, non vado certo a dire a google di portarmi la roba microsoft nei link google.
            Quindi si, è un’esigenza di tutti capire e tenere organizzato il proprio lavoro virtuale.

          • Lucas992X ha detto:

            Usare servizi da più ecosistemi non è incoerente e non impedisce di avere uno spazio virtuale organizzato: per quanto un ecosistema unico abbia le sue innegabili comodità non è improbabile che un servizio terzo possa incrementare la produttività in determinati ambiti (e anzi in questo caso trovo più coerente usare gli strumenti migliori invece di intestardirsi su qualcosa per principio).
            E continui a voler imporre le tue opinioni, perché non è un’esigenza di tutti: se alla maggior parte degli utenti interessa solo poter svolgere determinati compiti senza necessariamente sapere come svolgerli al meglio onestamente non vedo il problema, mica dobbiamo avere tutti gli stessi interessi.

          • Cimelio perduto ha detto:

            Imporre le mie opinioni?
            e’ un dato di fatto, inconfutabile che l’avere servizi internet di una stessa azienda renda il tuo lavoro più fluido e organizzato rispetto ad avere servizi sparsi tra varie case informatiche con accessi tutti diversi, comandi e interfacce diverse e collegamenti ad altri servizi più complicati.
            Se neghi questo sei semplicemente un somaro o hai preso la tua posizione da ignorante e non vuoi lasciarla.
            Vanno bene giusto alcune eccezioni, per esempio avere 90% servizi, pc, app, account, programmi etc. di un’azienda e un 10% di un servizio di qualcos’altro.
            Ma finisce qui il vantaggio.
            Io per esempio ho TUTTO Microsoft, ma proprio TUTTO. Team, linguaggio, servizi, poste, app, xbox e via così una bella lista lunga lunga.
            Cosa dovei farmene di uno squallido gmail? Quando posso avere anche qui outlook e stare sereno. Di google per esempio uso solo Youtube. Tutto il resto è già offerto da Microsoft da cui prendo anche punti rewards e molto altro. La fiducia poi viene anche ripagata (difatti mi diedero 5 anni fa un bel blocco di 15 Gb gratuiti e PER SEMPRE di Onedrive). Inoltre, l’usare sempre i servizi di una sola azienda ti insegna a usarli al meglio e nel tempo sei ripagato perchè sai come agire, sai dove cliccare, sai come fare anche in caso di problemi riesci più facilmente ad aggirarli.
            Dai, la finisco qui che potrei continuare ancora per un pò.

          • Lucas992X ha detto:

            Ecco, hai confermato ciò che dicevo: pretendi di generalizzare la tua personale esperienza come se dovesse per forza valere universalmente. Non è così: ciò che è meglio per te non lo è per altri e viceversa, perché ognuno ha le proprie esigenze/preferenze. Se un giorno riuscirai a capirlo e a rispettare le opinioni differenti, allora sarà possibile dialogare con te; fino ad allora è inutile continuare, tanto insulterai chi la pensa diversamente e resterai convinto di essere superiore agli altri.

  3. gattomiao ha detto:

    Per rispondere alla discussione qui sotto:

    io porto la mia banalissima esperienza: ho abbandonato Windows, gradualmente, da più di 5 anni.
    Inizialmente ho provato a mettere Ubuntu (14.04 LTS) affiancato a Win10 sul mio portatile, iniziando pian piano ad usarlo più di Win visto che era più veloce e per quel che dovevo farci andava bene (studiare, cioè usare Firefox, Thunderbird, un visualizzatore di pdf, Word ed Excel).
    Gli anni sono passati, nel frattempo ho attraversato diverse distribuzioni (Ubuntu 16.04, Kubuntu 18.04) e alla fine ho tenuto solo linux: lo uso per navigare in internet e gestire email (Firefox e Thunderbird); vedere e modificare pdf con una tavola grafica (il visualizzatore standard e Xournal), fare qualche lavoro più specifico del mio settore (Mestrelab, MarvinSketch, SciDaVis, Octave), guardare video (VLC), ascoltare musica e radio online (Rhythmbox e Spotify), fare tutte quelle rotture di palle che sono le lezioni e riunioni online causa Covid (Skype e Zoom), editare foto (gimp) e video (kdenlive), gestire il mio sito (Filezilla) e modificarlo (Seamonkey), oltre che ovviamente usare il pacchetto office (ho sia LibreOffice che Office2007 su Wine).
    Sicuramente ho dimenticato qualcosa.

    Conclusione: oggi, nel 2020, per la stragrande maggioranza delle persone che usa un portatile per studiare e lavorare manca solo Microsoft Office (LibreOffice non è la stessa cosa ahimè); per chi ha bisogno di applicazioni specifiche e scientifiche, in quasi tutti i casi (!!) le case software offrono anche la versione per Debian/Ubuntu. Le distribuzioni di Ubuntu e simili non sono più quelle di 5-10 anni fa, l’offerta software anche da parte delle case private è ampia e copre ormai quasi tutto.
    Se poi volete anche giocare al PC, allora sono d’accordo che è ancora presto.

    Spero che questo commento sia stato utile!

    P.S. non sono un esperto di informatica!

    [Edit By Mod. – fai il bravo da oggi e non cambiare nick]

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