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A sorpresa, Microsoft dice addio alla propria piattaforma di streaming Mixer [AGGIORNAMENTO – x1]

Ebbene si, Microsoft questa sera ha comunicato la volontà di chiudere Mixer, la propria piattaforma di video streaming dedicata ai videogiocatori nata nel 2016 e acquisita dalla casa di Redmond l’anno successivo.

Nonostante il grandissimo investimento per portare streamer di grande successo in esclusiva sulla propria piattaforma (Ninja dice addio a Twitch e passa in esclusiva alla piattaforma Mixer di Microsoft!), Microsoft tramite un comunicato oggi spiega che il portale di streaming Mixer chiuderà il 22 luglio 2020, ovvero tra un mese esatto.

Microsoft spiega che una piattaforma di questo tipo per permettere agli streamer di acere il giusto successo ha bisogno di molto supporto e lavoro che l’azienda non può garantire essendo impegnata su altri settori. Tramite un accordo con Facebook Gaming, gli attuali streamer Mixer potranno passare alla piattaforma di Facebook senza perdere i propri fans, sui passaggi da effettuare ancora non è arrivata comunicazione (trovate comunque i dettagli qui).

TheVerge segnala che la scelta di Microsoft di collaborare con Facebook è chiaramente strategica e legata al suo prossimo servizio di streaming di giochi xCloud. In maniera a come vuole fare Google con Stadia e YouTube, Microsoft xCloud arriverà anche su Facebook Gaming permettendo agli utenti con un semplice clic sul portale di giocare immeditamente al titolo desiderato.

Aggiornamento x1 – 23/06/2020

Tom Warren di TheVerge ha parlato con circa 30 grandi partner di Mixer per capire come hanno preso la notizia della chiusura del servizio e se hanno intenzione di passare a Facebook Gaming. Warren scrive come la totalità degli streamer che ha contattato si è dimostrata profondamente delusa dalla chiusura del servizio (in molti avevano investito molto tempo per crearsi la propria community) e di come Microsoft ha gestito questa notizia: in pratica lo hanno scoperto con la pubblicazione delle news sui vari blog, molti quindi durante la diretta live nei propri canali tramite chat.

Nonostante l’accordo tra Microsoft e Facebook, a festeggiare di questa chiusura sarà probabilmente solo Twitch, infatti 29 dei 30 streamer contattati hanno dichiarato che probabilmente passeranno alla piattaforma di Amazon e non a quella di Facebook. Nonostante un bonus di 2500$ offerto da Facebook ai partner Mixer, in molti ritengono che Facebook Gaming abbia un’interfaccia pessima e che l’unico loro obiettivo è raccogliere dati e non creare una vera e propria community.

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  1. Daniele ha detto:

    L’idea di TheVerge non è malvagia, MS punta tantissimo a xCloud (non per nulla come concorrenti nel gaming vede solo Google e Amazon). Se Google integrerà Stadia con YouTube a MS serviva un partner fortissimo e Facebook lo è. Certo vedere l’ennesima piattaforma chiusa mette tristezza

  2. Del Fante Guido ha detto:

    Un ce la fanno. Lato consumer le scazzano tutte.

  3. Daniele ha detto:

    L’idea di TheVerge non è malvagia, MS punta tantissimo a xCloud (non per nulla come concorrenti nel gaming vede solo Google e Amazon). Se Google integrerà Stadia con YouTube a MS serviva un partner fortissimo e Facebook lo è. Certo vedere l’ennesima piattaforma chiusa mette tristezza

  4. Emanuele88 ha detto:

    Tom Warren su Twitter

    “I’ve been speaking to a bunch of Mixer partners tonight and it seems like most are moving to Twitch, not Facebook Gaming. Microsoft’s move is a big win for Amazon and Twitch, as many simply won’t touch anything Facebook-related”

  5. Shalashaska ha detto:

    Microsoft inanella fail come se non ci fosse un domani. Un’azienda con un grande potenziale, ma che di fronte agli altri impallidisce. Quello che ieri ha fatto Apple, dovrebbe far vergognare Panos Panini e compagnia

  6. Antosa ha detto:

    Quanti errori… Che azienda… una tristezza. Affidarsi a loro e ai loro servizi (consumer) equivale quasi sempre a prendere una cantonata. Lo dico essenso stato un loro grande sostenitore, ma da windows phone in poi ho iniziato a farmi un idea più chiara. Quale sarà il prossimo servizio? Xbox? Io ho un xbox one x ed ero fortemente orientato verso xbox serie x ma sinceramente staro molto molto attento a valutare ps5. Mi sono davvero stufato.

  7. Daniele ha detto:

    Stavolta non farei troppi drammi. Dal punto di vista dell’investimento certo, è un autogol clamoroso in pieno stile Microsoft. Voglio dire, non comprate la bicicletta se prendete il taxi alla prima salita. Però, magari sbaglio, il punto vero non sono i video dove youtube ha un solido monopolio (forse twitch dice la sua in America?), il punto sono i giochi in streaming. E usare facebook come trampolino di lancio per xcloud ha senso. Poi forse verranno i video, non so, starà a facebook e agli accordi che faranno anche con playstation.

  8. silicophilic ha detto:

    That’s indeed a sad news

  9. Mario ha detto:

    Ormai non mi fa ne caldo e ne freddo questo modus operandi da parte di Microsoft. L’unico loro servizio che utilizzo è Outlook, per il resto mi affido a chi mi da maggiori certezze di non affossare quando glielo dice la capoccia.

  10. Andrea ha detto:

    Facebook e Google sono due aziende che storicamente hanno sempre affidato il grosso dei propri profitti alla vendita dei dati personali dei propri utenti. Una tipologia di impresa che Apple e Microsoft hanno rifiutato di fare, con tanto di annunci volti ad evidenziarne i valori morali che smuovono le due società.
    Trovo la scelta di Microsoft assolutamente incoerente con le politiche aziendali e di conseguenza capisco perfettamente la frustrazione degli utenti Mixer. Se alcune scelte passate di Microsoft sappiamo chiaramente essere state fallimentari perché poco supportate e per i tanti motivi che conosciamo, personalmente reputo questa novità forse la peggiore scelta fatta da Microsoft negli ultimi anni perché tira in ballo l’identità dell’azienda su un tema fondamentale come la privacy aldilà della convenienza strategica.

  11. Antosa ha detto:

    Microsoft sa come fidelizzare gli utenti… (a scanso di equivoci sono ironico)

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