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Nuova multa a Google da 1,5 miliardi di euro da parte dell’Unione Europea per abuso di posizione dominante su AdSense

Era già nell’aria ma ora è ufficiale, l’Unione Europea ha inflitto a Google l’ennesima multa, questa volta per i contratti restrittivi che riguardavano i clienti Adsense.

Margrethe Vestager, commissario antitrust dell’UE, ha dichiarato che il gigante tecnologico ha abusato della sua posizione dominante sul mercato. Ha costretto i clienti della sua attività AdSense a rifiutare la pubblicità dai rivali di Google, negato alle altre società la possibilità di competere nel merito e di innovare”.

L’Unione Europea ha inflitto a Google una multa da 1,5 miliardi di dollari, inferiore rispetto a quanto ipotizzato in quanto Google ha lavorato attivamente con la Commissione Europea per modificare le sue politiche di AdSense dopo che l’UE aveva annunciato il caso nel 2016.

Sembra che dal 2006 in poi Google abbia impedito ai clienti di AdSense di mettere in mostra motori di ricerca concorrenti sui loro siti. Nel 2009, la società ha permesso l’inclusione dei motori di ricerca rivali, purché la casella di ricerca di Google fosse in primo piano. Solo nel 2016, dopo che l’Unione Europea si era occupata del caso, Google ha rimosso completamente questi requisiti.

Ricordiamo che Google già alla fine del 2018 ha ricevuto una multa record da 4,34 miliardi di euro dall’Unione Europea per abuso di posizione dominante su Android (UFFICIALE: Multa record a Google da 4,34 miliardi di euro dall’Unione Europea per abuso di posizione dominante su Android) e che per evitare ulteriori multe su Android ha comunicato che farà scegliere agli utenti europei quale browser e motore di ricerca utilizzare (Google su Android farà scegliere agli utenti europei quale browser e motore di ricerca utilizzare).

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  1. Emanuele ha detto:

    Su Adsense mi aspettavo una multa più grande visto quanto è vasto (i banner di google si trovano dal più piccolo sito fino a quelli che fanno milioni di visite al giorno).

  2. I<3Microsoft ha detto:

    ma non capisco, che cosa cambia se i banner pubblicitari li gestisse una sola società?

  3. Trustlist ha detto:

    Google sulla scelta delle pubblicità fa totalmente pena. L’80% di queste rimanda a roba scam.

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