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Dietro Surface Laptop una nuova strategia per i device Microsoft [Editoriale]

Sul web iniziano ad apparire molte recensioni del nuovo Surface Laptop, il primo notebook classico di Microsoft, e quasi tutte riportano risultati più che lusinghieri, se non di assoluto riferimento, per questo nuovo prodotto della multinazionale di Windows.

In ogni caso è dal giorno della sua presentazione ufficiale, avvenuta lo scorso 2 Maggio a New York, che molti critici, giornalisti e utenti si interrogano sulle ragioni che hanno portato Microsoft a lanciare sul mercato un prodotto simile con il suo brand Surface, un brand notoriamente sinonimo di qualità, di design ma in particolar modo di innovazione.

In fondo Surface Laptop di particolare non introduce molto. Siamo infatti in presenza di un laptop classico dalle linee classiche che richiama chiaramente il design e i materiali degli altri membri della gamma Surface ma, al contrario di questi, non offre modalità di utilizzo differenti come un Surface Studio, un Surface Book e ovviamente l’ultimo Surface Pro.

Surface Laptop non può essere utilizzato in modalità tablet come i suoi fratelli convertibili né tanto meno può ripiegarsi su se’ stesso come l’imponente Surface Studio. E’ chiaramente compatibile e utilizzabile con la Surface Pen, sia a 1024 che a 4096 livelli, ma con questa non risulta certamente comodo a lungo andare per la sua natura di laptop classico con display in verticale. Anche il nuovo controller Surface Dial risulta utilizzabile come periferica di controllo, dimentichiamoci però soluzioni ad effetto come l’appoggio diretto su schermo.

No, Surface Laptop non è stato pensato per essere utilizzato come un convertibile ma molto semplicemente come….un notebook classico. Quindi Microsoft ora si mette a produrre device classici ? Addio innovazioni e nuovi concept ? Non credo proprio, più semplicemente questo nuovo prodotto si rivolge ad una grande parte d’utenza che, ancora oggi, preferisce o cerca qualcosa di…tradizionale.

In realtà anche Surface Laptop introduce più di un aspetto innovativo, basti pensare alla struttura del display più sottile al mondo, ad un’autonomia dichiarata di 14,5 ore ben maggiore rispetto agli altri componenti della famiglia Surface e di assoluto riferimento per l’intera categoria degli ultrabook, al reparto audio affidato ad altoparlanti OmniSonic in posizione discreta, o al peso di appena 1,220 Kg nonostante un display da 13,5’’ bordless.

Ma sicuramente l’aspetto che più salta all’occhio è quel rivestimento in alcantara che lo rende attualmente un unicum sul mercato dei laptop classici e che conferisce, oltre all’alluminio della struttura e al design complessivo, quell’aurea di prodotto premium tanto cara ai Mac Book di Apple.

Già, i Mac Book, ecco il vero obbiettivo, neppur tanto sottaciuto, del primo Laptop di Microsoft. D’altronde basta osservarne la cura costruttiva, i materiali, il design, le forme e…i colori, non a caso anche con il prodotto Microsoft ritroviamo una scelta di colorazioni che riprende in parte la stessa proposta di Apple con i suoi Mac Book.

Non ci sono grandi dissertazioni tecniche da fare qui, questo è un prodotto classico destinato ad un’utenza tradizionale, seppur con il pretesto di essere rivolto al mercato educational, in pratica un device che chiaramente risulterà imbattibile rispetto agli altri convertibili della famiglia Surface per chi cerca un laptop normale ma assai comodo, leggero e di design e che potrebbe essere attratto dalle soluzioni Apple o che, al contrario, possiede già un notebook della mela ed è alla ricerca di un equivalente nel campo Windows.

Vero, esistono parecchi prodotti concorrenti dei partners di categoria ultrabook che possono essere una valida alternativa ai Mac Book, ma evidentemente Microsoft ha ritenuto di doverne presentare un suo che, se il tempo le darà ragione, probabilmente potrebbe riservare più di una sorpresa in quanto a richieste.

La presenza di Windows 10 S a bordo, che per alcuni potrebbe inizialmente apparire come un freno, una limitazione all’acquisto, è in realtà un non problema dato l’upgrade gratuito previsto all’edizione Pro fino a fine anno e, in ogni caso, la sua presenza dovrebbe valorizzare il dispositivo visto i tempi di accensione, di risposta e di reattività che l’edizione “S” garantisce, se non altro stando a quanto dichiara Microsoft.

Insomma, per un utilizzo “classico” votato alla mobilità questo Surface Laptop potrebbe essere realmente la scelta ideale già con a bordo Windows 10 S.

Noi parliamo spesso di convertibili, di tablet PC, di Windows su piattaforma ARM, di prospettive future, ma ricordiamoci che oggi la grande maggioranza del mercato predilige ancora soluzioni tradizionali, ecco il perché di Surface Laptop il cui potenziale bacino d’utenza risulta essere molto più grande rispetto a quello di un Surface Pro.

E’ quindi chiaro lo scopo di Microsoft con questo prodotto che, appunto, potrebbe realizzare performance commerciali più importanti degli altri device Surface in quanto rivolto ad una platea molto più grande.

Chiaramente questo Surface Laptop, al di là delle intenzioni più o meno dichiarate, va a scontrarsi non solo con i prodotti Apple ma entra anche in competizione con le soluzioni ultrabook proposte dai partner di Microsoft, siano queste di Acer, HP, Dell Lenovo, Asus etc.

Più dell’ultimo Surface Pro, e di tutti i suoi predecessori, più della presentazione di Surface Studio, prodotto palesemente di nicchia, più dello stesso Surface Book, l’arrivo del nuovo Surface Laptop potrebbe segnare l’inizio di una nuova strategia di Microsoft per i suoi dispositivi finalmente maturi per essere presentati e commercializzati su scala globale e in grado di rappresentare quanto di meglio il mercato Windows può offrire nelle rispettive categorie.

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  • Emanuele88

    Grande Enrico, sempre piacevoli i tuoi editoriali

  • NeM

    Io ho i miei dubbi che questo possa avere successo, mentre nei 2-in-1 il Pro è veramente un passo a tutti, sul classico notebook ci sono altri brand che fanno un lavoro egregio e magari ad un prezzo più basso.

    Poi farlo uscire con Windows 10 S… ok l’upgrade gratuito il primo anno, ma poi si paga.

  • sgrips

    se parliamo di gamma ovviamente è uno dei pezzi mancanti ora il prossimo pezzo spero sia mobile … 🙂 🙂

    • Daniele

      Lo spero anche io, e spero anche che non sia uno smartphone, ma una nuovo concezione di pc dalle dimensioni di uno smartphone. Mi aspetto grandi cose, l’ennesima versione mobile di W10 avrebbe poco senso, ci hanno provato 3 volte e nulla

  • Andrea

    Per carità, è sempre piacevole leggere riflessioni come questa, ma non sarebbe male imparare un attimo a gestire la sintassi… Non è possibile che in tutto l’articolo (e nei precedenti) si usi sempre e solo la virgola. Alla lunga non se ne può più…

    • Daniele

      Non sono un professore, ma mi sembra sia scritto correttamente, anzi abbastanza scorrevole come lettura.

    • Antosaa

      Trovo questo tipo di commenti insopportabili e totalmente fuori luogo, siamo in un blog non all’Accademia della Crusca. Su dai…

      • Luca Serri

        Non è fuori luogo, anzi scrivere bene e correttamente dovrebbe essere la base. Non che sia scritto male, per carità, ma anche secondo me mettere tutte quelle virgole rende la lettura meno piacevole.

      • Andrea

        Non è fuori luogo se scrivi articoli…

        • Antosaa

          Ripeto è un blog… E questo tipo di commenti acidi spesso viene fatto anche per i commenti degli utenti. A quelli a cui piace insegnare agli altri, ad esempio l’italiano, possono farlo in altre sedi, magari a scuola o possono seguire blog di lingua italiana…

  • Malpasso

    Un solo appunto: Dalle foto il display mi sembra tutto tranne che borderless, almeno a paragonarlo alla serie XPS della Dell.

    • Antosaa

      Vero sono contenute ma non di certo assenti.