• 25 commenti

Gli sviluppatori possono ora pubblicare le proprie applicazioni Win32 sul Windows Store

Durante la conferenza Build 2016 abbiamo assistito all’annuncio da parte di Microsoft di un nuovo tool chiamato “Desktop App Converter” utile per convertire le app Win32 in Windows Universal Platform (UWP) in modo da pubblicarle sul Windows Store.

WindowsPhoneStore

Microsoft, tramite un post sul proprio blog ufficiale, comunica che da oggi è aperta a tutti gli sviluppatori la possibilità di portare le proprie app Win32 sul Windows Store utilizzando il tool Desktop App Converter. Utilizzando questo tool gli sviluppatori possono aggiungere facilmente anche il supporto a Live Tile, notifiche, Cortana e molto altro. La distribuzione tramite il Windows Store inoltre semplifica di molto il rilascio di aggiornamenti e permette di ricevere feedback da parte degli utenti.

Per l’occasione, Microsoft ha deciso di pubblicare il tool “Desktop App Converter” sul Windows Store a questo link, se siete sviluppatori e volete info su come utilizzare questo tool trovate tutte le info a questo link.

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  1. Vinx ha detto:

    fantastico!!!!

  2. Gianlu27 ha detto:

    La domanda è: tranne per la questione del registro, perché qualcuno dovrebbe portare sullo store la propria app win32 (che suppongo rimarrebbe disponibile solo per desktop, non credo che vadano a farsi problemi riadattando l’interfaccia anche per mobile, perché a quel punto penso facciano direttamente un app nativa, non credete?)?

    Mi pare un po’ come le universal app.. Cosa incredibile, ma poi all’atto pratico si perde come cosa..

    • Taci ha detto:

      Mah..tutto dipende dallo sviluppatore.. Sicuramente è più comodo avere app non Windows 10 che possono essere gestite come tali da chi ha un pc Windows 10. Pensiamo a Telegram pc, o a Steam o altro..diverrebbero come app dello store in quanto ad aggiornamenti, commenti e quanto altro. Il supporto a pc Windows precedenti non credo affatto lo interromperanno a breve, ma possono comunque fornire una app uwp senza svilupparla..aumentando le app nello store peraltro.

      • Gianlu27 ha detto:

        Si ma ad esempio pensa ad abobe con tutta la sua suite photoshop, premiere ecc. che praticamente è specifica per pc, alla fine a loro quanto conviene pubblicarla sullo store? Ben poco :|

        È questo il discorso a cui stavo pensando.. Alla fine tante cose win32 avrebbero poco senso come universal app

        • leoniDAM ha detto:

          In realtà è esattamente il contrario, sono relativamente poche le app che hanno poco senso esclusivamente come Win32 se non fosse per supportare versioni precedenti di Windows.

          Mi vengono in mente solo applicazioni della categoria citata da te, quelle destinate ad ambiti molto professionali e specialistici (Photoshop, Autocad, 3ds Max), il resto delle applicazioni potrebbe essere indifferentemente realizzata con un set di API o con l’altro.

          Comunque l’errore che si è pensare che se un’app utilizza la UWP implica necessariamente che debba essere distribuita sui telefoni, ma ciò non è vero, è una scelta dello sviluppatore decidere se farlo o meno e se uno sviluppatore non vuole rilasciare la propria app per i telefoni ciò non toglie che possa trarre vantaggio della UWP.

    • leoniDAM ha detto:

      Aggiornamenti automatico, backup automatico, reinstallazione automatica, il tutto senza che lo sviluppatore debba farsi carico di tutta la logica e l’infrastruttura necessaria.
      A questo si può aggiungere la semplicità e facilità per gli utenti di trovare, scaricare ed installare l’app.
      Senza contare poi la possibilità di sfruttare le funzionalità di Windows 10 come live tile, notifiche (giusto per andare sul banale, altrimenti potrei citare l’integrazione com i dispositivi di home automation, o Arduino, se vogliamo andare su qualcosa di più esotico).

      In ogni caso il principale motivo per utilizzare questo strumento è esattamente per quello

      • Gianlu27 ha detto:

        Sulla prima parte: ma scusa, backup automatico ecc. di quale utilità sono allo sviluppatore. Sugli aggiornamenti automatici, ad esempio steam si aggiorna automaticamente, eppure è un app win 32, quindi grossi vantaggi non ne vedo per lo sviluppatore :)

        Sulla facilità concordo

        Si ma io mi riferisco a programmi specifici per il desktop: ad esempio metti che adobe con tutta la sua suite photoshop, premiere ecc gli si proponga di fare un app universale. Cosa ne guadagna a fare un app universale? Su xbox non serve, su smartphone neppure (c’è dovresti fare una cosa veramente semplificata per nulla). A conti fatti non ne guadagnerebbe nulla.. Ad esempio anche office è win32 e funziona in modo veramente egregio :)

        • leoniDAM ha detto:

          Non ho mai detto che un’app Win32 non possa fare backup o aggiornamenti quello che ho detto, se leggi bene, è che grazie allo store non è compito dello sviluppatore implementare la logica e l’infrastruttura, a partire dal codice nell’app necessaria per effettuare l’aggiornamento od il backup né deve essere lo sviluppatore a doversi procurare server, spazio e banda necessaria a consentire aggiornamenti e/o backup remoti e gli aggiornamenti automatici ed i backup sono sicuramente funzioni che un utente apprezza e desidera.

          Ma per quale motivo bisogna tirare in ballo per forza Photoshop? Photoshop, così come Office, è un programma specificatamente indirizzato ad un particolare ambito: l’editing avanzato e professionale di immagini, destinato ad essere utilizzato prettamente da professionisti del settore con delle specifiche esigenze.
          Magari Adobe potrebbe pensare di utilizzare lo Store come mezzo per contrastare la pirateria (se anche le Modern Desktop Apps si comportano come le Universal Windows Apps da questo punto di vista).

          Comunque è da stupidi tirare in mezzo Photoshop, non tutti i programmi sono Photoshop, non tutti i programmi assolvono ai compiti per il quale Photoshop è stato pensato e non tutti i programmi devono essere Photoshop anche perché Adobe distribuisce decine di apps e molte di queste si presterebbero bene anche ad essere distribuite tramite lo Store o ad essere utilizzate su dispositivi mobile o console.

          Nessuno dice che tutti i programmi devono essere convertiti, tantomeno che funzionino male.
          Gli sviluppatori hanno una scelta che faranno in base alle loro valutazioni, sei vantaggio offerti dalla pubblicazione della loro app nello Store (che siano una maggior visibilità, una maggior facilità di distribuzione, la possibilità di raggiungere nuove categorie di dispositivi, o quello che vuoi) e/o nell’utilizzo della Universal Windows Platform sono tali da convincerli allora utilizzeranno questo strumento.
          Se invece non troveranno alcun vantaggio, o la conversione si dimostrasse tecnicamente complessa non lo faranno.

          Ad esempio una delle prime applicazioni che si troveranno sarà Evernote, questa può avvantaggiarsi delle piattaforma Windows Ink per il supporto alla penna ed è un’ottima candidata ad essere convertita totalmente in una Universal Windows App.
          Un’altra categoria di apps che potrebbero trarne beneficio sono le applicazioni enterici grazie al Windows Store for Business che permette di semplificare e migliorare la distribuzione ed il controllo delle apps all’interno dell’azienda.

    • Carlo Galvanin ha detto:

      Oltre alle correttissime motivazioni che ti ha fornito leoniDAM, aggiungo una cosa fondamentale: utente medio (70% del mercato) va sullo store, scarica, nessun problema, nessun virus, sicurezza totale. E sempre la medesima esperienza d’uso, anziché cercare nel browser con risultati, per molti, ben differenti per chi come noi un minimo ci sa fare. E poi uno store può darti visibilità, se la cosa funziona sono potenziali 16 mln di eseguibili.

  3. Leo ha detto:

    Microsoft sta fornendo agli sviluppatori ogni strumento possibile per ampliare il parco apps lato mobile…

  4. Artur ha detto:

    Le notizie top a quanto pare a nessuno interessa..che gente sa solo smer@are..

  5. Alexv ha detto:

    Bene. Giusto per capire meglio, lo strumento apporta modifiche alle chiamate a funzioni win32, o si limita ad aggiungere codice?

    • leoniDAM ha detto:

      Lo strumento non modifica e non aggiunge nulla, non fa altro che catturare tutte le modifiche che l’installer dell’app apporta al sistema (file aggiunti, chiavi di registro, installazione di librerie), le inserisce in un pacchetto .appx.

      • Luca Serri ha detto:

        Quindi il risultato è un’app che può comunque usare tutte le API dei programmi classici senza le limitazioni delle UWP? In altre parole, uno sviluppatore può convertire anche un programma in grado di fare cose non permesse alle UWP senza problemi?

        • leoniDAM ha detto:

          Il risultato è un’app che può utilizzare sia le API Win32 sia le API della UWP.
          Allo sviluppatore è permesso fare (quasi) tutto quello che è permesso dalle API Win32, per il codice Win32 e tutto ciò che è permesso dalla UWP per il codice WinRT, nei limiti del container nella quale l’app viene eseguita (anche se in questo caso il container e un po’ più permissivo)

  6. Marco ha detto:

    vorrei vedere un giorno SOLIDWORKS diventare un’app!!! che sia possibile?

  7. Stefano S. ha detto:

    Molto interessante

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