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Itsdagram e Winstagram: Due nuovi client non ufficiali Instagram che utilizzano API private

A distanza di poche ore sono arrivate sullo Store di Windows Phone ben 2 client non ufficiali Instagram che permettono di pubblicare foto sul popolare social network di condivisione foto.

Itsdagram e Winstagram utilizzano per pubblicare foto su Instagram delle API non pubbliche, questo non essendo consentito da Instagram potrebbe portare alla rimozione delle app in futuro.

Winstagram al momento permette solo la pubblicazione delle foto su Instagram, niente effetti per le foto che dovranno essere effettuati tramite altre applicazioni  La sua disponibilità è per Windows Phone 8 e Windows Phone 7 al prezzo di 1,99€ senza la possibilità di provare gratuitamente l’applicazione. Itsdagram invece è disponibile in versione beta esclusivamente per i terminali Windows Phone 8 al prezzo di 1,49€ (senza la possibilità di scaricare la versione di prova), permette di creare un nuovo account, caricare immagini, commentare e seguire nuovi utenti, al momento non sono disponibili filtri da applicare alle foto.

Edit. Itsdagram è stato pubblicato per errore e quindi prontamente rimosso, dovrebbe arrivare ufficialmente tra pochi giorni

A differenza di Instagraph che utilizza un sistema particolare che invia le foto tramite terminali Android e iOS (non andando contro le regole di Instagram), queste due nuove app potrebbero essere rimosse, quindi se volete acquistarle mettete in conto questa possibilità.

 Winstagram


 Itsdagram


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  1. carmine ha detto:

    Io non riesco a capire il perché si devono pagare delle app che utilizzano api non pubbliche e che quindi violano le regole di instagram.

    • Lorenzo Baroni ha detto:

      Si “devono” ? Non ê obbligatorio acquistarle. Ma Venetasoft che ne pensa?

      • Orso ha detto:

        Non credo importi cosa ne pensa venetasoft, quanto cosa ne pensa instagram

      • carmine ha detto:

        Lo so che non è obbligatorio acquistarle però rimango perplesso dal fatto che queste due app utilizzano api non pubbliche violando le regole di instagram e se uno vuole utilizzarle deve pagare! Per quanto riguarda venetasoft loro hanno cercato di non violare le regole e il loro lavoro è eccellente però più che di venetasoft bisognerebbe capire cosa ne pensa instagram di queste due app.

        • Nicholas ha detto:

          Non capisco il tuo ragionamento. Utilizzare API private e pagare sono cose correlate?
          Il pagare una applicazione deriva dal concetto di supportare lo sviluppatore, indipendemente dalla tecnologia che utilizza dietro. Pagare una app come Itsdagram e Instagraph è esattamente la stessa cosa, dato che stai pagando due sviluppatori diversi che hanno investito risorse per sviluppare l’applicazione.

          • Nicholas ha detto:

            E aggiungo: persone che si lamentano del perché una app non sia gratuita, dovrebbero provare a capire che un lavoro per quanto digitale sia è pur sempre lavoro. Io non chiamo l’idraulico e poi gli dico “ok bel lavoro ma dovresti farmelo gratis”.

            Stufo di recensioni da una/due stelle con scritto “bella ma gratis” e cose simili.

          • carmine ha detto:

            So benissimo che dietro un’applicazione c’è del lavoro e a volte anche molto ma non mi sembra giusto pagare qualcosa che in realtà usa cose che vanno contro le regole. Anche venetasoft avrebbe potuto utilizzare queste api ma non l’ha fatto per non violare alcuna regola. So quanto tempo ci vuole per fare una semplice app e sono il primo a dire che le app vanno pagate ma se devo scegliere tra due app una che viola il regolamento e l’altra che non lo fa scelgo quella che non viola.

          • mr.hyde ha detto:

            Quoto Nicholas.
            Sto seriamente pensando di non pubblicare più app per lo store italiano, per quanto siano mediocri, è abbastanza brutto leggere “bella ma deve essere gratis”, cosa che non accade con utenti che scaricano l’app da un altra nazione…
            Le app non crescono sugli alberi!
            Prima di scrivere certe recensioni, pensate! le persone non perdono settimane e nottate buttati su di un computer quaderni libri e forum , per poi regalare le cose o sentirsi dire queste cose.
            Un po’ di rispetto per il lavoro altrui!

          • Morris ha detto:

            mr.hyde puoi aver ragione se fai qualcosa di nuovo, non se trasformi un qualcosa di altri che è gratis in qualcosa a pagamento con funzioni identiche a quelle gratis, e ti aspetti pure di guadagnarci, se non dai qualcosa in più nessuno scarica la tua app a pagamento.

          • leoniDAM ha detto:

            Il problema che pone giustamente carmine è: cosa succede se Facebook chiede la rimozione di queste app oppure modifica le API in modo tale che tali app non possano accedere più?
            Succede che chi le ha pagate rimane fregato.
            Giusto pagare e premiare chi svolge il proprio lavoro in modo serio e legale, ma non chi cerca di approfittarne.
            Comunque quantomeno queste app potrebbero spingere Facebook a rilasciare un client ufficiale anche per WP

      • Venetasoft ha detto:

        Beh, noi abbiamo scelto la via legale, più lunga e costosa :)
        Ad essere onesti, anche il ns primo approccio é stato lo sniffing degli endpoints delle api private, compito abbastanza banale ;)
        Poi lo studio legale cui ci appoggiamo ci ha sconsigliato caldamente questa via, sia perché viola palesemente uno dei primi punti del ToS di Instagram, sia perché vendere agli utenti una app che può essere rimossa dallo Store non sarebbe stato onesto.
        Ad ogni modo la concorrenza serve, grosse novità in arrivo :)

    • Morris ha detto:

      ma è ovvio… ti diranno che le paghi per supportare gli sviluppatori che lavorano ore e ore per fare queste fantastiche app, e il loro lavoro VA RIPAGATO… capito…ahahaha non fare queste domande, qui sembrano tutti felici di regalare un caffè ai poveri sviluppatori :D

      • Drak69 ha detto:

        Io condivido l’idea delle app a pagamento poiche nessuno lavora gratis, ma non pagherei mai un app che ha ottime probabilita di essere ritirata dal market

      • stefano ha detto:

        Povero sarà il tuo di qualunque esso sia. E sempre che ne hai uno. Spero che nessuno si metta più a sviluppare per lo store italiano, come farò io e ho già letto che faranno altri, visto che c’è troppa gente come te

        • Morris ha detto:

          ma chi li vuole sviluppatori banali che prendono app gratuite e cercano di guadagnarci sopra… ma fatemi il favore va…

          • mr.hyde ha detto:

            e comunque sviluppatori “banali” sono proprio quelli che fanno le app del momento ;)
            le vere persone banali sono proprio quello che pretendono che un povero cristo si metta settimane a creare applicazioni software gratuitamente, perché i software non devono essere pagati -.-

        • mr.hyde ha detto:

          Giusto fare così.
          I commenti più deludenti sono quelli italiani….

  2. TheMortazz ha detto:

    Poveri apicoltori però… Magari quelle api servivano! Spero che vengano restituite :(

  3. Daniele ha detto:

    Io semplicemente continuo a non capire il successo di instagram…

  4. mr.hyde ha detto:

    E’ comunque non fate questo ragionamento “non è giusto pagare per un app che utilizza api private, perché illegale” , perché poi sareste dei grandi ipocriti. Perché non aspettate altro che sia gratuita per poi scaricarla , e “avere qualcosa di illegale” , che fino a poco prima avete disprezzate. Siate coerenti almeno.

  5. palladicuoio ha detto:

    “No è problema mio”

  6. io ha detto:

    State tranquilli ragazzi, domani usciranno instagram e altre app e giochi , è sicuro al 99,9% me lo ha detto qualcuno che ne capisce…

  7. Jon Snow ha detto:

    Itsdagram era stato pubblicato ieri e rimosso dopo un paio d’ore. Ancora non sono chiari i motivi

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